Stellantis si affida a Leapmotor per mettere in sicurezza la propria compliance ai limiti europei di CO2. Nella serata del 31 marzo il costruttore cinese ha reso noto tramite un documento depositato alla borsa di Hong Kong un accordo per la cessione dei crediti di CO2 generati in Europa e nel Regno Unito nel corso del 2026 alle società controllate dal gruppo guidato da Antonio Filosa. L’intesa riguarda i crediti attribuibili alle vendite ed alle immatricolazioni europee di tutti i Bev e dei modelli Reev a marchio Leapmotor registrati tra il 31 marzo ed il 31 dicembre 2026. Si tratta di uno strumento ormai centrale nel mercato automobilistico europeo, dove i costruttori devono abbassare le emissioni medie della flotta per evitare sanzioni.
Per Leapmotor la cessione rappresenta un’importante fonte di ricavo, valorizzando l’eccesso di crediti accumulato grazie ad una gamma totalmente elettrica.
Per Stellantis consente di compensare quote di emissioni e ridurre il rischio di multe Ue. Il contratto, valido per ora fino a fine 2026, prevede prezzi determinati a condizioni di mercato e comparati con transazioni simili; i pagamenti saranno trimestrali: Leapmotor fatturerà entro dieci giorni dalla certificazione dei crediti e Stellantis provvederà al saldo entro trenta giorni. L’operazione si inserisce in un rapporto industriale consolidato: Stellantis detiene il 19,99% del capitale di Leapmotor ed insieme controllano la joint-venture Leapmotor International per la commercializzazione in Europa.
Sul piano economico il potenziale è rilevante: dopo ricavi da crediti pari a circa 1,1 miliardi di yuan nel 2025, Leapmotor stima che queste entrate possano più che raddoppiare nel 2026, con un tetto indicativo vicino a 2,8 miliardi di yuan (circa 350 milioni di Euro), spinto dall’espansione della rete e dal lancio di nuovi modelli per l’export.