La marina tedesca ha avviato la ricerca di un secondo porto militare sul Mare del Nord; tempi e sito restano però da definire. Fonti citate da "Der Spiegel" confermano che la Bundeswehr ed il ministero della difesa stanno verificando l’ipotesi, senza fornire dettagli aggiuntivi. Al momento la flotta dispone di una sola base sul Mare del Nord, Wilhelmshaven.
Secondo Roma-Berlino, la necessità deriva dall’ampliamento delle capacità operative e da vincoli legati a proprietà e collocazione delle infrastrutture: si stanno quindi analizzando diversi scali per valutarne la prontezza a supportare movimentazioni logistiche ed assetti navali. Tra i candidati compaiono Emden e Bremerhaven, porti già impiegati per trasbordi di materiale militare e per esercitazioni di dispiegamento. Le amministrazioni locali — il Senato di Brema e la Cancelleria della Bassa Sassonia — si sono dette favorevoli.
A Bremerhaven si ritiene che l’allestimento possa procedere rapidamente, sfruttando l’area del porto peschereccio per la quale esistono studi preliminari, strumenti urbanistici e piani di sviluppo vincolanti già predisposti: un progetto originario destinato a un “porto energetico” risulta attualmente sospeso e potrebbe essere accantonato. Emden viene indicata come valida per le ampie superfici retroportuali libere: secondo NPorts è il porto con maggior terreno non sfruttato nella regione. Le valutazioni tecniche e le decisioni formali sono ancora in corso; si attende l’esito delle analisi su capacità operativa, tempistiche di realizzazione e ricadute logistiche e territoriali prima di avviare lavori concreti.