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Stretto di Hormuz: riprende il transito commerciale dopo la tregua

Operazioni sotto coordinamento iraniano: corridoi, Ais condivisi e protocolli radio per la sicurezza

Due navi hanno ripreso il transito nello Stretto di Hormuz dopo che Teheran ha accettato di riaprire la via di navigazione nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, secondo i dati di monitoraggio di MarineTraffic. Il primo passaggio registrato è stato quello della Daytona Beach, battente bandiera liberiana, che ha lasciato il porto di Bandar Abbas e ha attraversato lo Stretto alle 06:59 Utc. Più tardi, alle 08:44 Utc, ha transitato la "NJ Earth", una portarinfuse di proprietà di un'armatrice greca. Le informazioni sui movimenti sono state riportate anche dall'account "X" dell'operatore navale. 

L'intesa raggiunta prevede una tregua di due settimane: durante questo periodo le navi transiteranno coordinandosi con le forze armate iraniane, ha reso noto il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi su "X". 

Per il settore marittimo ciò significa un ritorno temporaneo alla normale operatività lungo una delle rotte petrolifere e mercantili più critiche al mondo, ma con protocolli di sicurezza e comunicazione che richiedono attenzione operativa da parte di armatori, agenti portuali e team di navigazione. Dal punto di vista tecnico-operativo, il coordinamento implicherà probabilmente l'uso di corridoi stabiliti, aggiornamenti Ais condivisi e procedure di contatto radio standardizzate per minimizzare rischi e ritardi. Resta essenziale per gli operatori monitorare fonti ufficiali e servizi di tracking in tempo reale ed adeguare i piani di viaggio alle eventuali variazioni delle disposizioni locali.

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