Secondo un report di "Bloomberg", due grandi petroliere vuote in transito verso il Golfo Persico hanno invertito la rotta nelle vicinanze dell’isola iraniana di Larak, mentre si avvicinavano allo Stretto di Hormuz, proprio nel momento in cui fonti riportavano un presunto esito negativo dei colloqui tra Washington e Teheran ad Islamabad. I dati di tracciamento Ais citati dalla testata mostrano che le due unità -battenti bandiera rispettivamente maltese e pachistana– hanno effettuato una manovra di ritorno non appena si sono avvicinate ad un checkpoint marittimo sotto controllo iraniano.
Una terza nave, con bandiera liberiana, avrebbe invece proseguito la navigazione; tuttavia le informazioni disponibili non chiariscono la sua destinazione finale. L’episodio, rilevato attraverso monitoraggi elettronici, sottolinea come le tensioni geopolitiche possano tradursi in cambi di rotta immediati ed in misure cautelative da parte degli operatori navali.
Per gli armatori e gli operatori logistici si tratta di un promemoria sull’importanza della sorveglianza costante delle rotte e della pianificazione alternativa, in particolare in corridoi critici come lo Stretto di Hormuz, dove la sicurezza e la conformità alle istruzioni delle autorità locali possono incidere rapidamente su tempi di transito, costi e gestione del rischio commerciale.