L’innovazione prende il largo all’Arsenale. Con uno spettacolare atterraggio di precisione dei paracadutisti del COMSUBIN e le note del Coro della Fenice, ha preso il via la settima edizione del Salone Nautico Venezia (vedi Mobilità.news). Un appuntamento che consolida la Serenissima come hub strategico del Mediterraneo per la nautica da diporto, puntando i riflettori su transizione ecologica e ricerca tecnologica.
L'evento, inaugurato alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa e delle massime autorità civili e militari, va ben oltre la semplice esposizione. Le storiche banchine si trasformano in un vero laboratorio della mobilità marittima: sfilano 300 imbarcazioni e 270 espositori internazionali, in un dialogo continuo tra grandi yacht, scafi tradizionali e attesissimi prototipi a propulsione elettrica, ibrida e a idrogeno.
"Il Salone valorizza il mare, risorsa fondamentale per l'Italia", ha sottolineato La Russa, evidenziando la convivenza virtuosa della kermesse lagunare con altre storiche esposizioni nazionali. Il successo della manifestazione è il risultato di una solida sinergia tra Marina Militare, istituzioni locali, Confindustria e Camera di Commercio, capaci di unire l'inestimabile identità veneziana alle urgenti sfide globali della sostenibilità ambientale.
Il simbolico passaggio di consegne tra il sindaco uscente Luigi Brugnaro e il neoeletto Simone Venturini concretizza il futuro del progetto: la nautica si conferma un fulcro economico imprescindibile per l'intero Veneto, capace d’innovare tutta la filiera produttiva, dal design del legno-arredo fino alle tecnologie marittime più avanzate.
La rotta è già saldamente tracciata. Mentre i visitatori scoprono le anteprime mondiali tra i bacini dell'Arsenale, la macchina organizzativa guarda già avanti: la prossima edizione è stata ufficialmente calendarizzata dal 26 al 30 maggio.