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directions_carTrasporti, il presidente della Regione Toti scatenato

Procedure semplificate e limiti alla circolazione nel mirino del governatore ligure

La Liguria si confronta con il problema dei mezzi di trasporto, tema caldo per tutta la regione soprattutto in questo momento di restrizioni alla viabilità che mettono in risalto pecche e falle nel sistema di trasporto. A schierarsi apertamente è il presidente della Regione, Giovanni Toti, che in un'intervista al Corriere della Sera, mette in rilievo le grandi difficoltà in cui si dibatte il sistema ligure dei trasporti. "Per avere più mezzi di trasporto, il problema non sono solo i soldi ma i poteri per spenderli. O ci consentiranno procedure iper semplificate oppure i primi mezzi arriveranno nel 2023”, dice chiaro il presidente della Regione Giovanni Toti.

Toti non risparmia critiche all'iter burocratico che ingarbuglia ancora di più le cose in materia. “Per comprare nuovi autobus si deve fare una gara europea. Per tutte le procedure: scegliere il mezzo, il tipo del carburante, incrociare le dita che non ci siano ricorsi. alla fine, a essere ottimisti, serve almeno un anno e mezzo prima di arrivare alla conclusione dell'iter. Noi abbiamo fatto quello che consentivano le ordinanze ma se mandi tutti al lavoro e a scuola l'affollamento resta quello dei giorni normali", sottolinea Toti.

Una tirata d'orecchie arriva da Toti anche al governo, reo di non esporsi a sufficienza nel tema trasporti in questo momento di emergenza virus. "Il governo deve ascoltarci e deve diversificare. Dove il virus circola di più si chiuda, ma altrove si lasci produrre in pace. Una misura non può essere uguale da Bolzano a Lampedusa. Però continuano a bloccare le ordinanze ampliative”, osserva Toti.

Per quanto riguarda Genova, Toti lamenta le ordinanze restrittive, soprattutto nel centro storico. “In centro storico, al sabato sera, arrivano 20 mila giovani per la movida. Se a Tellaro, dove vivono 400 persone, alle 21,25 qualcuno ordina un bianchetto, è ben diverso. E questo vale per tutta Italia. Avocare tutto a Roma non va bene”, conclude Toti.