Si è svolta ieri la seduta del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro- settentrionale, presieduta dal presidente Raffaele Latrofa. Hanno partecipato il segretario generale Fabrizio Urbani, il comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia e direttore marittimo del Lazio Cosimo Nicastro, il componente designato dalla Regione Lazio, Giorgio Pineschi, quello di Città metropolitana di Roma Capitale Sergio Cozzi e quello designato dal Comune di Civitavecchia Emiliano Scotti.
Nel corso della riunione sono stati approvati all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno, con particolare rilievo per il rendiconto generale 2025, che conferma la solidità economico-finanziaria dell’Ente e la capacità di sostenere un importante livello di investimenti infrastrutturali.
Il bilancio consuntivo evidenzia un avanzo di competenza di circa un milione di Euro.
Il risultato conferma il mantenimento degli equilibri complessivi della gestione, nonostante l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione.
Sul fronte operativo, il 2025 ha fatto registrare un nuovo record storico per il porto di Civitavecchia nel comparto crocieristico, con circa 3.560.000 passeggeri, pari a un incremento del 2,81% rispetto al 2024. Un dato che consolida lo scalo laziale tra i principali hub crocieristici del Mediterraneo e tra i primi dieci al mondo.
In crescita anche il gettito della tassa di ancoraggio, pari a circa 7 milioni di Euro, e le entrate tributarie, che hanno raggiunto 21,8 milioni di euro.
Il comitato ha inoltre approvato il riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2025, in conformità ai principi di stabilità finanziaria e al regolamento di contabilità dell’Ente.
Approvata anche la relazione annuale sull’attività 2025, documento che sarà trasmesso al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti entro il 30 aprile per la predisposizione del quadro nazionale della portualità italiana.
Il comitato ha inoltre approvato la seconda revisione annuale del Piano operativo triennale 2024-2026, che chiude il ciclo di monitoraggio del precedente piano, in continuità con il nuovo Pot 2026-2028 già adottato nella seduta del 18 marzo scorso.
Tra i momenti più significativi della seduta, l’informativa sull’avvio del procedimento per la chiusura dello stato di crisi dell’Ente, aperto negli anni passati a seguito degli effetti economici e organizzativi legati alla pandemia da Covid-19.
Dall’istruttoria tecnica emergono indicatori ampiamente positivi:
Valore della produzione 2025: 61 milioni di Euro
Risultato operativo 2025: 16 milioni di Euro
Disponibilità di cassa al 31 dicembre 2025: 91,8 milioni di Euro
Avanzo di amministrazione vincolato: 20,4 milioni di Euro.
Secondo quanto illustrato nel corso della seduta, gli equilibri economico-finanziari risultano oggi pienamente ripristinati rispetto alla situazione del 2021 e non emergono elementi di insolvenza o criticità tali da giustificare il mantenimento del regime straordinario.
Il collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole al percorso avviato.