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Toyota guida il mercato globale: ibridi trainano volumi 2026

Produzione in aumento, domanda differenziata tra Usa, Europa e Cina; marzo in flessione

Il gruppo Toyota —comprensivo dei marchi Lexus, Daihatsu e Hino— ha chiuso l’esercizio fiscale a marzo 2026 confermandosi primo produttore mondiale: le vendite globali sono salite del 2,5% a 11,283 milioni di unità, spinte soprattutto dalla domanda di modelli ibridi. 

Alle spalle di Toyota resta Volkswagen, ferma intorno a 9 milioni di veicoli (-0,2%). La produzione del gruppo ha raggiunto oltre 11,2 milioni di unità, in aumento del 2,7% e sostanzialmente allineata ai volumi di vendita. 

Per il solo mese di marzo le consegne sono diminuite del 7,3% a 897.871 unità, con flessioni marcate negli Stati Uniti (-7,9%) ed in Europa (-5,6%). Nell’ultimo trimestre fiscale le vendite si sono attestate a 2,46 milioni (-2,4%), mentre la produzione ha toccato 2,7 milioni di veicoli (-0,7%). 

Sul fronte geografico, le vendite estere totalizzano circa 9 milioni di unità (+2,7%): gli Stati Uniti spiccano con un incremento del 7,2% a 2,93 milioni nonostante l’impatto dei dazi. In Europa il gruppo ha venduto 1,18 milioni di vetture (+1,5%), con rialzi fra i principali mercati come Italia (+1%) e Spagna (+11%). In calo le vendite in Giappone (-2% a 1,47 milioni) e in Sud America (-6,7% a 464.000). L’Asia nel suo complesso registra una crescita dell’1,5% a 3,3 milioni: la contrazione cinese (-1,4% a 1,7 milioni) è stata compensata dalla performance dei mercati minori della regione. 

Il quadro conferma la resilienza del portafoglio ibrido Toyota ed una dinamica commerciale sempre più guidata da differenze regionali piuttosto che da un recupero uniforme della domanda globale.

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