Leapmotor C10, nel mercato italiano presidiato dalle concessionarie del gruppo Stellantis, arriva in una fase in cui il costo della benzina pesa sempre di più sui conti delle famiglie: il prezzo medio ha raggiunto 1,996 Euro al litro, contro 1,285 Euro al litro del 2006, con un incremento del 52,99%. In questo scenario, la versione 100% elettrica del D-Suv cinese si presenta come una soluzione che unisce sensibilità ambientale e convenienza d’uso.
La gamma comprende anche la variante con range extender Reev, dotata di un motore 1.5 a benzina da 50 kW impiegato per ricaricare la batteria, così da ridurre lo stress legato a wallbox e colonnine. Questa architettura offre un vantaggio evidente sul piano psicologico, ma comporta un aggravio nei costi annui, salvo che vi sia una reale esigenza di quel tipo di utilizzo.
Le simulazioni effettuate su percorrenze annuali di 30.000 e 70.000 km, ai prezzi attuali dell’energia e dei carburanti, indicano che il Leapmotor C10 Bev consente un risparmio di 412,80 Euro all’anno sui 30.000 km e di 3.400,32 Euro sui 70.000 km rispetto alla versione Range Extender (Reev).
Il dato decisivo resta la ricarica domestica, stimata a 0,25 Euro/kWh: è questo il fattore che abbatte in modo più netto la spesa di esercizio. Pur consumando più della C10 Reev -19,5 kWh/100 km contro 6,3- la C10 Bev beneficia dell’assenza totale delle soste al distributore.
Al di là dell’aspetto economico, il modello ha altre carte da giocare. Con una lunghezza di 4,73 metri e l’architettura Leap 3.0, si colloca nel segmento con contenuti tecnologici da categoria superiore. Durante la prova condotta nel nord-ovest della Lombardia, la sua impostazione dinamica è apparsa chiaramente orientata al comfort ed alla riduzione dello stress, non certo ad un carattere sportivo.
Lo spazio a bordo è uno dei suoi punti forti, favorito dal passo di 2,83 metri e dall’assenza del tunnel centrale. Anche l’infotainment si distingue per completezza, con Apple CarPlay, Android Auto e comandi vocali evoluti.
La dotazione di sicurezza è altrettanto ricca e ha contribuito alla valutazione di 5 Stelle assegnata da EuroNcap. Il pacchetto Adas è gestito da 12 tra sensori e telecamere ad alta definizione che sorvegliano costantemente il perimetro del veicolo. Sono presenti il centraggio attivo di corsia, il cruise control adattivo Acc, la telecamera a 360 gradi con funzione 3D, che mostra il veicolo in modalità trasparente sul display centrale per agevolare le manovre, il monitoraggio dell’angolo cieco Bsd e la frenata automatica d’emergenza capace di rilevare anche pedoni e ciclisti. Gli avvisi acustici ed il sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente risultano discreti e possono essere regolati con uno swipe sullo schermo centrale da 14,9 pollici.
Quel grande display è governato dal sistema operativo proprietario Leapmotor OS 4.0 e dal processore Qualcomm Snapdragon 8155. Davanti al guidatore c’è inoltre un secondo schermo da 10,25 pollici dedicato alla strumentazione. L’impostazione è quasi interamente virtuale e richiede un certo periodo di adattamento, così come il sistema di accesso e avviamento tramite tessera Rft (card), sostituibile nell’apertura delle porte dallo smartphone, che viene riconosciuto tramite chiave Bluetooth avvicinandosi all’auto.
Sul fronte commerciale, il listino parte da 37.400 Euro, senza incentivi né promozioni, rendendo il modello il D-Suv elettrico più accessibile della categoria. Leapmotor propone allo stesso prezzo anche il C10 Reev. La gamma elettrica comprende inoltre la variante Long Range da 299 Cv a 40.900 Euro, con batteria da 81,9 kW, la stessa che alimenta la versione top di gamma a trazione integrale, dove i due motori sviluppano complessivamente 598 Cv ed il prezzo sale a 43.000 Euro.