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Interrogazione a seguito dell'incidente stradale che ha coinvolto tre braccianti agricoli

Si chiede di intervenire sulle condizioni di trasporto e sicurezza degli abitanti di Cavanella Po (RO)

Presentato da Romeo Nadia (PD - Italia Democratica e Progressista)

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'interno, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

dalla stampa locale si apprende che all'alba di sabato 9 maggio 2026 tre braccianti agricoli hanno perso la vita nel territorio di Chioggia a causa di in un incidente stradale che ha coinvolto il van sul quale viaggiavano per recarsi al lavoro nei campi;

sempre secondo quanto riportato dagli organi di stampa, le tre vittime provenivano dall'abitato di Cavanella Po, frazione del comune di Adria, in provincia di Rovigo, e vivevano nell'area denominata Borgo Fiorito che risulta da anni al centro di criticità per le condizioni di vita e abitative problematiche nelle quali sono costretti a vivere i braccianti agricoli, spesso stranieri;

negli anni la composizione degli abitanti dell'area sarebbe mutata: se in passato risultavano, infatti, presenti soprattutto richiedenti asilo inseriti in percorsi di accoglienza regolati da convenzioni con la prefettura, oggi, come ricordato, vi troverebbero alloggio in prevalenza lavoratori agricoli, in particolare braccianti impiegati nelle zone circostanti in immobili locati in regime di libero mercato, che, come riportato da diversi servizi giornalistici successivi all'incidente sarebbero in gravi condizioni di degrado con particolare riferimento alla pulizia, al decoro, alla sicurezza e alla vivibilità complessiva dell'area;

destano particolare preoccupazione le notizie secondo cui in alcuni appartamenti non risulterebbero attive le utenze del servizio idrico, con evidenti conseguenze sul piano igienico-sanitario e sulla dignità delle persone che vi abitano;

la condizione descritta impone, a parere dell'interrogante, una verifica complessiva non solo sul piano abitativo e igienico-sanitario, ma anche sul piano lavorativo, con particolare riguardo alla regolarità dei rapporti di lavoro, alle modalità di trasporto dei braccianti verso i luoghi di impiego, alla sicurezza e alla prevenzione di ogni possibile forma di sfruttamento, intermediazione illecita o il caporalato –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione sopra descritta e quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere al fine di promuovere, anche tramite l'ispettorato nazionale del lavoro, verifiche sulla regolarità dei rapporti di lavoro dei braccianti residenti a Cavanella Po e a Borgo Fiorito, sulle loro condizioni di trasporto e di sicurezza, nonché sull'eventuale presenza di fenomeni di sfruttamento lavorativo o caporalato;

se non ritengano opportuno promuovere, in raccordo con le amministrazioni e le autorità competenti, iniziative, per quanto di competenza, affinché siano garantiti, nell'area di Cavanella Po e Borgo Fiorito condizioni dignitose di vita, alloggio, e lavoro e adeguati presidi di tutela per una comunità ormai stabilmente insediata.

(5-05445)

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