Entro la fine di luglio 2026, l'Interporto di Bologna diventerà il cuore pulsante dell'innovazione ferroviaria nazionale con l'avvio della sperimentazione propedeutica al primo treno demo italiano equipaggiato con il gancio automatico digitale. Il test sul campo, promosso dallo scalo bolognese in stretta sinergia con il Polo Logistica del Gruppo FS attraverso le sue controllate Mercitalia Rail, Mercitalia Intermodal e Mercitalia Shunting & Terminal, punta a validare in un contesto operativo reale le tecnologie di accoppiamento automatico e trasmissione dati. L'iniziativa si inserisce nella cornice del progetto europeo FP5 Trans4M-R, co-finanziato dall'Unione Europea nell'ambito di Horizon Europe, per accelerare la transizione ecologica e incrementare la quota di merci su ferro.
La tecnologia del gancio digitale manda definitivamente in pensione le vecchie e pericolose operazioni manuali di aggancio dei vagoni, introducendo una connessione elettrica e dati continua lungo l'intero convoglio. Questa svolta tecnica consente di effettuare diagnostiche avanzate in tempo reale e di automatizzare la gestione delle manovre nei terminal, riducendo drasticamente i tempi di sosta e aumentando la capacità di una rete infrastrutturale congestionata. L'integrazione di Bologna con analoghi test estremi condotti in Nord Europa, in particolare in Svezia, evidenzia lo sforzo corale del programma Europe's Rail per creare uno standard tecnico unico, abbattendo finalmente le storiche barriere transfrontaliere tra i diversi Paesi.
Con un budget complessivo di novantacinque milioni di euro, sostenuto da un importante contributo di fondi comunitari, il piano di modernizzazione getta le basi per l'introduzione dei treni pionieri nei prossimi mesi. I risultati di questa sessione bolognese confluiranno direttamente nel successivo programma Future4Freight, focalizzato sulla digitalizzazione dei flussi. L'automazione logistica rappresenta l'unica via per decongestionare le autostrade e centrare gli obiettivi di decarbonizzazione di Bruxelles.