Lunedì 13 luglio, intorno a mezzogiorno, un drammatico incidente stradale lungo la storica via Appia, nei pressi di Cisterna di Latina, è costato la vita ad Alessandro Alessandrini e Raffaella Bruni, una coppia originaria di Grottaferrata che stava viaggiando a bordo di un fuoristrada Mitsubishi Pajero in direzione del vicino litorale pontino per una meritata giornata di vacanza. Per cause ancora al vaglio della polizia locale, l'automobile ha improvvisamente sbandato all'altezza della località Le Castella, finendo la sua corsa contro un grosso albero a bordo carreggiata in un violentissimo impatto autonomo che non ha purtroppo lasciato scampo ai due occupanti, deceduti sul colpo nonostante il tempestivo e rapido intervento dei soccorsi medici del 112.
L'allarme, lanciato immediatamente dagli automobilisti di passaggio, ha attivato l'arrivo dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco, impegnati nelle complesse operazioni di estrazione dei corpi dalle lamiere deformate, e delle forze dell'ordine per effettuare i rilievi scientifici necessari. Tra le prime ipotesi investigative non si esclude affatto un improvviso malore del conducente, dato che sul manto stradale non sono stati rilevati segni di frenata. La scomparsa della coppia, molto stimata a Grottaferrata (Raffaella Bruni era cugina della presidente della nota fondazione romana Maxxi, Emanuela Bruni), ha profondamente scosso l'intera comunità dei Castelli Romani, che oggi si stringe nel dolore in attesa delle esequie.
Questa ennesima tragedia riaccende inevitabilmente i riflettori sulla pericolosità strutturale delle arterie extraurbane del Lazio, storicamente caratterizzate da elevati tassi di incidentalità stradale dovuti anche alla presenza di alberature storiche non protette da barriere moderne. Recenti dati statistici indicano che i sinistri autonomi causati da distrazione, improvvisi malori o asfalto irregolare rappresentano purtroppo ancora una quota decisamente allarmante delle vittime regionali. Le principali associazioni per le vittime della strada tornano a chiedere immediati interventi protettivi lungo tutte le più pericolose tratte provinciali.