Fiera di Milano chiude un 2020 da incubo

L'assenza di eventi fieristici come l'Eicma ha fatto crollare i ricavi

Anas Anas

Il consiglio di amministrazione di Fiera Milano, riunitosi oggi sotto la presidenza di Carlo Bonomi, ha approvato il progetto di bilancio per l’esercizio 2020, che verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti, e il bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. La società annuncia inoltre la nomina di Mario Franci a chief revenue officer a partire dal prossimo 6 aprile.

I risultati dell’esercizio, condizionati dalla prolungata sospensione delle attività fieristiche e congressuali a causa dell’emergenza sanitaria covid-19, presentano ricavi pari a 73,6 milioni di Euro rispetto a 279,7 milioni del 2019, ebitda a 10,4 milioni di Euro rispetto a 106,1 milioni del 2019, all’interno dell’intervallo (8-12 milioni di euro) indicato al mercato nello scorso mese di dicembre. L'ebit è pari a -34,3 milioni di Euro rispetto a 59,6 milioni del 2019, il risultato netto negativo per 34,2 milioni di Euro, rispetto a un utile netto di 34,3 milioni del 2019, la posizione finanziaria netta presenta un indebitamento netto di 23,9 milioni di Euro rispetto a una disponibilità netta di 68,3 milioni al 31 dicembre 2019.

"Si chiude un anno nel quale l’operatività e, di conseguenza, i risultati economico-finanziari sono stati significativamente impattati dalla prolungata sospensione delle attività fieristiche e congressuali - spiega Luca Palermo, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano - Lo scorso mese di febbraio abbiamo presentato il piano strategico CONN.E.C.T. 2025 nel quale abbiamo definito le linee guida che ci accompagneranno nei prossimi anni per competere in un mercato di riferimento in rapida evoluzione e per confermare il ruolo di Fiera Milano quale player di riferimento del settore. Sebbene gli sviluppi dell’emergenza epidemiologica e i tempi delle campagne vaccinali rendano incerto lo scenario di breve termine - prosegue Palermo - con il nuovo piano abbiamo posto le basi per la ripartenza. Inoltre, i finanziamenti recentemente ottenuti, per un importo complessivo pari a 82 milioni di Euro, ci consentono di rafforzare la flessibilità finanziaria in attesa di tornare ad una situazione di piena operatività e di dare sostegno all’esecuzione del piano strategico".

Nel corso dell’esercizio 2020 si sono tenute 21 manifestazioni (52 nel 2019) nei quartieri fieristici fieramilano fieramilanocity a cui si aggiungono 5 eventi congressuali con annessa area espositiva (50 nel 2019). I metri quadrati netti espositivi sono stati pari a 350.855 rispetto a 1.534.400 del 2019, mentre il numero degli espositori è passato da 30.190 nel 2019 a 7.060. All’estero si sono svolte 18 manifestazioni (28 nel 2019), per un totale di 287.375 metri quadrati netti espositivi (511.230 nel 2019) con 5.070 espositori (9.630 nel 2019). Stante tutto questo, il settore attività fieristiche Italia registra ricavi per 63,6 milioni di euro rispetto a 235,3 milioni nel 2019, soprattutto per effetto dell’annullamento di importanti manifestazioni, tra le quali le annuali Salone del Mobile, Mido, Eicma e la biennale anno pari Mostra Convegno Expocomfort. Il settore attività fieristiche Estero evidenzia ricavi per 1,2 milioni di Euro rispetto a 4,3 milioni di Euro nel 2019, per effetto della sospensione delle attività fieristiche a causa dalla pandemia e al posticipo nel 2021 della manifestazione Exposec in Brasile.