Taxi, ristori in Emilia Romagna e Sardegna: e le altre regioni?

Ancora pochi i bandi in favore della categoria

Anas Anas

Da quando è scoppiata la pandemia da coronavirus, si parla spesso dei ristori che dovrebbero sostenere le attività commerciali ed industriali del nostro Paese. Un caso particolare è quello dei taxi. Il Decreto approvato ad ottobre dal Governo a sostegno delle attività chiuse o danneggiate prevede indennizzi anche per questo settore e per gli Ncc. Però non tutte le Regioni si stanno adeguando. Eppure gli esempi virtuosi ci sono. L’Emilia Romagna, ad esempio, ha stanziato 2 milioni di Euro per sostenere i titolari di licenza taxi e autorizzazione di noleggio con conducente. La platea in questione è composta da più di 3.200 professionisti. Per loro è stato deciso un contributo concreto, una quota relativa ad ogni licenza o autorizzazione: l’importo ammonta a 600 euro (livello minimo), prendendo a riferimento il periodo compreso tra l’8 marzo ed il 31 dicembre dello scorso anno. Non è da meno la Sardegna. Nel caso dell’isola, è stato pubblicato un bando dedicato agli operatori del settore del trasporto pubblico locale non di linea (taxi, NCC e mezzi atipici), che prevede un'indennità una tantum finalizzata a compensare in parte i danni economici causati dall'emergenza sanitaria. I destinatari sono i titolari di una licenza o autorizzazione. Non è importante che si sia possessori di partita Iva o lavoratori autonomi, l’importo arriva fino ad un massimo di 4 mila per ogni beneficiario. Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dalle 9 del 25 marzo 2021 e fino alle 9 del 19 aprile 2021. Questo vuol dire che non è una sfida impossibile dar vita a bandi pubblici che siano davvero di aiuto per il comparto messo in ginocchio, come molti altri in Italia, dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica che si è innescata con essa.