Bmw, nuova era, nuova New Class

Nei programmi per il 2021 il gruppo intensifica l'offensiva tecnologica

Anas Anas

Bmw è entrato nel 2021 con obiettivi ambiziosi di crescita e redditività. Lo fa sapere il management dell'azienda di Monaco di Baviera pronto a portare su strada nei prossimi mesi una vasta offensiva tecnologica. Dal 2025, una nuova generazione di modelli porterà la mobilità premium a un nuovo livello da una prospettiva tecnologica.

"Il Bmw Group ha progetti ambiziosi per il 2021. Abbiamo iniziato il nuovo anno con grande slancio e puntiamo a tornare ai livelli precrisi il più rapidamente possibile e andando anche oltre - spiega Oliver Zipse, chairman of the board of management di Bmw AG - Abbiamo una chiara tabella di marcia per rendere la trasformazione del nostro settore un vero vantaggio competitivo per Bmw nei prossimi anni: elettrica senza compromessi, digitale e circolare".

Tra gli obiettivi 2021 del gruppo c'è la significativa crescita degli utili. Il segmento automotive, nelle previsioni, dovrebbe registrare un solido aumento delle consegne: si prevede che il margine ebit del segmento migliorerà in un range tra il 6% e l'8% per il 2021. "Il 2021 è una questione di crescita per noi. Allo stesso tempo, siamo pronti a rispondere in modo flessibile - sottolinea Nicolas Peter, membro del consiglio di amministrazione di Bmw AG finance - Pensiamo e agiamo sempre a lungo termine: prendendo le decisioni giuste oggi, stiamo preparando le basi per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi strategici per il 2025, 2030 e oltre".

Bmw sta guidando la trasformazione verso una mobilità connessa completamente elettrica in tre fasi: la prima fase ha comportato l’essere pionieri della e-mobility con project i, abbracciando la nuova tecnologia e trasferendo infine il know-how elettrico alla produzione in serie. Nel corso del tempo, questa tecnologia si è integrata in tutto il portafoglio di prodotti, in particolare sotto forma di ibridi plug-in.

La seconda fase della trasformazione è iniziata con la possibilità di scegliere la tipologia preferita di propulsore - dai motori a combustione fino all'alimentazione completamente elettrica - in uno stesso modello. In termini di digitalizzazione, il Bmw Operating System 8,il cui lancio è previsto per il 2021, è il sistema di elaborazione dati a bordo di un veicolo più potente che il Bmw Group abbia mai sviluppato. Quest'anno, il Bmw Operating System 8 sarà installato per la prima volta nella Bmw iX completamente elettrica, formando la base per l'ottava generazione di Bmw iDrive. Entrambe le tecnologie saranno successivamente implementate nelle varie serie di modelli. Anche il numero di veicoli che possono essere aggiornati con gli aggiornamenti software da remoto continua a crescere rapidamente: entro la fine del 2021, con oltre due milioni di unità, il Gruppo BMW avrà la più grande flotta di veicoli al mondo in grado di installare nuove funzioni o aggiornare quelle esistenti over-the-air.

La combinazione di architetture di veicoli intelligenti e una rete di produzione altamente flessibile consentirà al Bmw Group di avere circa una dozzina di modelli completamente elettrici sulle strade di tutto il mondo entro il 2023. Quest'anno, i tre modelli già presenti sul mercato - la Bmw i3, la Mini SE e la Bmw iX3 - saranno affiancati da due modelli innovativi chiave, vale a dire la Bmw iX e la Bmw i4, quest'ultima tre mesi prima del previsto.

"Il lancio della Bmw iX e della Bmw i4 segnaleranno l'inizio della nostra offensiva tecnologica nel 2021: questi due veicoli completamente elettrici saranno il punto di riferimento per i bev in futuro", sottolinea Zipse. Quando la seconda fase dell'attuale trasformazione raggiungerà il suo picco nel 2025, le consegne di modelli completamente elettrici saranno cresciute in media di oltre il 50% all'anno e quindi più di dieci volte rispetto al 2020. Entro la fine del 2025, il Bmw Group avrà consegnato circa 2 milioni di veicoli completamente elettrici ai clienti di tutto il mondo.

Il principale stabilimento del Bmw Group a Monaco di Baviera, dove la produzione della Bmw i4 completamente elettrica inizierà nel 2021, è un ottimo esempio di come un approccio lungimirante alla trasformazione possa rafforzare la competitività a lungo termine. L'attuale produzione di motori a combustione a Monaco di Baviera sarà trasferita nelle sedi di Steyr (Austria) e HamsHall (Regno Unito) in un processo step-by-step, che dovrebbe essere completato entro il 2024. Entro il 2026, nuovi impianti di assemblaggio dei veicoli saranno costruiti sull’attuale sito di produzione dei motori, sulla base del nuovo cluster di architettura specificamente orientata verso le trasmissioni elettriche.

La terza fase di trasformazione avrà effetto a partire dal 2025: la gamma di prodotti del Bmw Group sarà riallineata sulla base della New Class, caratterizzata da tre aspetti chiave: un'architettura IT e software completamente ridefinita, una nuova generazione di trasmissione elettrica e batterie ad alte prestazioni e un approccio radicalmente nuovo alla sostenibilità durante l'intero ciclo di vita del veicolo. La terza fase vedrà un graduale abbassamento del numero di veicoli con motore a combustione consegnati ai clienti: al contrario, il numero di veicoli completamente elettrici consegnati dal Bmw Group dovrebbe continuare a crescere con una media di oltre il 20% all'anno tra il 2025 e il 2030.

Infine, un occhio ai conti. Le cifre riportate dal gruppo per l'esercizio 2020 riflettono chiaramente l'impatto della pandemia di coronavirus. A causa dei lockdown mondiali di diverse settimane, le consegne di veicoli ai clienti sono diminuite di un moderato 8,4% scendendo a 2.325.179 unità. Sfidando questa tendenza, la crescita è stata particolarmente forte nel segmento del lusso superiore, con consegne in aumento del 12,4% a più di 115.000 veicoli, riflettendo principalmente la performance della Serie 7 e della Serie 8 oltre a quella della Bmw X7 nel suo primo anno di presenza sul mercato. Infatti, le vendite in questo segmento redditizio sono aumentate di oltre il 70% dal 2018.

I ricavi sono diminuiti del 5% scendendo a 98,9 miliardi di euro rispetto a 104,2 miliardi del 2019. L’utile al lordo del risultato finanziario è peggiorato significativamente crollando del 34,8% a 4,8 miliardi di Euro, dai 7,4 miliardi del 2019. L'utile ante imposte è sceso del 26,6% a 5,2 miliardi (da 7,1 miliardi nel 2019) riflettendo in parte l'impatto negativo di fattori valutari sfavorevoli. Il margine ante imposte del gruppo è arrivato al 5,3% (nel 2019 era al 6,8%), l'ebit per il segmento automotive si è attestato al 2,7% (dal 4,9% del 2019. Il free cash flow generato dal segmento automotive si è sviluppato positivamente nella seconda metà dell'anno, virando da un free cash flow negativo causato dalla pandemia nel primo semestre a un free cash flow positivo per l'intero anno a 3,3 miliardi, con buoni contributi provenienti dal miglioramento degli utili e dalla gestione più efficiente delle rimanenze.

La trasformazione in corso nel gruppo, fanno sapere dalla società, ha reso necessario nel 2020 un alto livello di spesa per la ricerca e lo sviluppo nel 2020, a vantaggio soprattutto delle tecnologie di mobilità orientate al futuro, come la connettività dei veicoli, la guida altamente autonoma e la mobilità elettrica, nonché i nuovi veicoli di cui sopra: nel complesso, le spese di ricerca e sviluppo secondo gli Ifrs sono leggermente diminuite (-4-4%) a 5,6 miliardi di Euro dai 5,9 miliardi del 2019.

Nonostante la situazione instabile causata dalla diffusione globale del coronavirus, il gruppo Bmw si aspetta che il business si sviluppi positivamente e che i rischi rimangano stabili nell’esercizio 2021. Si prevede che il segmento automotive registri un solido aumento su base annua delle consegne ai clienti in tutto il mondo: l'ebit per il segmento dovrebbe essere compreso tra il 6% e l'8% mentre per il roe, il rendimento del capitale netto del segmento financial services si prevede un range compreso tra il 12% e il 15%. Il segmento delle motociclette dovrebbe registrare un solido aumento delle consegne ai clienti, con un ebita che potrebbe essere compreso tra l'8% e il 10%. Si prevede che il numero totale di dipendenti sia leggermente inferiore a quello di un anno prima: la perdurante incertezza, soprattutto per quanto riguarda l'ulteriore avanzamento della pandemia, gli sviluppi macroeconomici e politici nonché le politiche commerciali e doganali internazionali, potrebbero far sì che le condizioni economiche in molte regioni si discostino notevolmente dalle tendenze e dagli sviluppi previsti.