Crain Mobility, l'azienda che fa viaggiare le auto elettriche nei treni

Il tempo del viaggio viene sfruttato per la ricarica completa

Ferrovie dello Stato ItalianeFerrovie dello Stato Italiane

Autovetture e treni possono andare più d’accordo di quanto si possa immaginare, per lo meno questo discorso vale per i veicoli elettrici. La start-up Crain Mobility ha deciso di puntare su un progetto a dir poco avveniristico, il trasporto di auto elettriche all’interno dei vagoni ferroviari, in modo da sfruttare il tempo a disposizione del viaggio per una ricarica completa. Questa azienda ha già trionfato nella challenge lanciata pochi mesi fa dal Gruppo Ferrovie dello Stato e dal titolo “Per una mobilità sicura e sostenibile”. Si tratta dell’iniziativa lanciata da Fs in collaborazione con l’acceleratore Le Village by Crédit Agricole di Milano. Sono state 29 le start-up che si sono fatte avanti in questo senso e Crain Mobility ha avuto la meglio. In che modo? La soluzione ideata dalla società si rivolge alle dinamiche da implementare nel lungo termine, cercando di dare una visione innovativa delle auto private come alternative al treno. Il premio ricevuto è stato motivato con l’altissimo grado di innovatività, visto che l’idea ha permesso di dare una risposta precisa ad un tema di grande attualità, quello del door-to-door. Il viaggio è stato preso in considerazione nella sua completezza, partendo dall’uscita di casa ed arrivando fino alla destinazione di interesse. Anche il ritorno è stato incluso, prestando la massima attenzione all’utilizzo del trasporto collettivo e l’integrazione modale a basse emissioni. Il servizio inizia a casa con una app che configura un’auto a noleggio, un’auto che sale da sola su un treno ad alta velocità diventando il tuo scompartimento e permettendoti di percorrere grandi distanze veloce e sicuro, un’auto che mentre viaggia si ricarica essendo parte integrante del sistema di potenza del treno. La start-up in questione esiste soltanto dal 2019, ma dal primo momento ha subito focalizzato l’attenzione su un futuro alternativo per la mobilità.