Il segmento Star di Borsa Italiana compie vent'anni e si regala un futuro green

Da oggi al 25 marzo la conference digitale dedicata all'incontro tra società e investitori

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Borsa Italiana celebra i 20 anni del segmento Star, acronimo per Segmento titoli con alti requisiti, nato nel 2001 con l’obiettivo di valorizzare le small & mid cap eccellenti nei confronti degli investitori italiani ed esteri. Per festeggiare l'evento, parte oggi e dura fino al 25 marzo 2021 la ventesima edizione della Star Conference, anche quest’anno in versione digitale, dedicata all’incontro tra le società quotate sul segmento Star e gli investitori italiani e internazionali. Nei tre giorni della conference le 65 società Star incontreranno in circa 2.800 meeting gli oltre 320 investitori in rappresentanza di 184 case di investimento, per il 61% estere (Francia 16%, Svizzera 8%, UK 14%, Germania 10%, Spagna 4%, Nord America 3%, altro 6%) e con oltre 70 analisti. Quest’anno la Star Conference si arricchisce con le videointerviste, nella sezione del sito di Borsa Italiana, realizzate dagli analisti con focus sul particolare contesto attuale e un esame dei trend e le performance del segmento Star.

In particolare, nell’anno del ventennale, Borsa Italiana ha avviato con le società un percorso di approfondimento sulle tematiche esg, con l’obiettivo di incoraggiare le società Star a essere protagoniste tra le small & mid cap: in quest’ottica si inseriscono le video interviste Sustainable finance series dedicate alle società Star, disponibili sul sito di Borsa Italiana.

Nato nel 2001 con l’obiettivo di valorizzare le Small&Mid Cap eccellenti, il segmento Star comprende oggi 76 società quotate con una capitalizzazione complessiva pari a circa 50 miliardi di Euro e una raccolta, nei 20 anni, di circa 10 miliardi di Euro in quotazione o con successivi aumenti di capitale. Si conferma l’importante presenza degli investitori internazionali all’interno del capitale delle Star: l’87% della quota di capitale detenuta da investitori istituzionali è rappresentata infatti da investitori esteri. In ordine di Market Value per area geografica: Europa continentale 35%, Nord America 28%, UK 16%, Italia 13%, Paesi Nordici 7%, altro 1%.I settori rappresentati sono 16. In ordine di market cap, i principali sono: industrial goods & services, financial services, health care e technology. Dalla sua nascita nel 2003, l’indice Ftse Italia Star ha realizzato una performance del 495% (dato al 22 marzo 2021).

"Dal 2001 Star è sinonimo di trasparenza, liquidità, buona governance ed eccellenza imprenditoriale sia nella comunità finanziaria sia nella business community - spiega Barbara Lunghi, responsabile dei mercati primari di Borsa Italiana - Le società Star rappresentano le eccellenze del tessuto imprenditoriale del nostro Paese, il motore che, soprattutto in un momento complesso a livello macroeconomico come quello attuale, può giocare un ruolo fondamentale nel ridisegnare gli scenari economici post-pandemici. Negli ultimi 20 anni - prosegue Lunghi - lo Star ha dimostrato di essere l’ambiente ideale per poter realizzare ambizioni di crescita a livello globale anche grazie alla forte presenza di investitori internazionali".

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