info

Transport press agency

flightLa condanna di Profumo mette in allarme il mondo industriale genovese

I 5Stelle chiedono le dimissioni dell'ad di Leonardo che ha una sede importante in Liguria

La condanna a sei anni inflitta ad Alessandro Profumo potrebbe cambiare gli scenari del mondo industriale, soprattutto in quello genovese. È di oggi la notizia che il movimento 5 stelle ha chiesto le dimissioni di Profumo da amministratore delegato di Leonardo, l'ex Finmeccanica, l'azienda di elicotteri e tecnologia per la difesa che ha una delle sue sedi principali proprio nel capoluogo ligure.

Con un tweet dall’account ufficiale dei 5 Stelle si legge: "Alla luce della condanna ricevuta, ci aspettiamo che Alessandro Profumo, nell’interesse dell’azienda, rimetta il mandato da ad di Leonardo". Pronta la risposta di Leonardo che, in un comunicato diramato questa mattina, specifica: "in merito alla condanna in primo grado di Alessandro Profumo relativa al precedente ruolo di presidente di Mps, la società precisa che non sussistono cause di decadenza dalla carica di amministratore delegato di Leonardo ed esprime piena fiducia nella sua azione auspicando un percorso di continuità".

Un botta e risposta che ha scombussolato la Borsa. La notizia della condanna di Profumo (genovese, classe 1957) ha scatenato in un primo momento vendite a pioggia su Leonardo: in mattinata il titolo è arrivato a perdere più dell 3%, risultando fra i quelli più penalizzati del FTSE MIB. Poi, durante la seduta, è scattato invece un recupero, dovuto soprattutto alla nota di Leonardo che ha tranquillizzato il mercato. Profumo è diventato ad di Leonardo dal 2017 mentre il reato di aggiotaggio e false comunicazioni sociali è relativo al filone d'inchiesta su Monte Paschi: l'accusa è aver contabilizzato, dal 2012 alla semestrale 2015, oltre 5 miliardi di euro di derivati (stipulati dalla banca senese con Nomura e Deutsche Bank) inserendoli a bilancio come Btp. Il problema, secondo molti, è politico. Dal punto di vista legale il gruppo ha rassicurato sul fatto che non ci siano ripercussioni.