Il ponte Teodorico di Ravenna apre al traffico stradale

Centro storico e darsena saranno nuovamente collegate

Venerdì 26 marzo 2021 apre al traffico stradale il nuovo ponte Teodorico. Il centro storico ravennate e la zona della Darsena saranno di nuovo collegate da un cavalcaferrovia realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), con un investimento di 9 milioni di Euro. L’intervento rientra nell’ambito degli accordi per migliorare l’accessibilità ferroviaria all’area portuale sottoscritti da RFI con il Comune di Ravenna, l’Autorità Portuale e la Regione Emilia Romagna. Le dimensioni del vecchio ponte non permettevano, infatti, il passaggio dei treni merci adibiti al trasporto di semirimorchi o di interi camion. Il nuovo ponte è costituito da una campata unica, sorretta da due spalle in cemento armato, ai cui lati sono stati realizzati un percorso pedonale e uno ciclabile. Il collegamento con la viabilità esistente è garantito da due rampe di accesso lunghe 60 metri. 440 tonnellate di acciaio, sagomate e saldate con oltre 6mila ore di lavoro, assemblate per mezzo di 162 giunti e oltre 24 mila bulloni.

Il nuovo ponte è lungo 58 metri, largo 19 e scavalca i binari ad una quota di quasi 7 metri. È costituito da una campata unica, sorretta da due spalle in cemento armato, ai cui lati sono stati realizzati un percorso pedonale e uno ciclabile. Il collegamento con la viabilità esistente è garantito da due rampe di accesso lunghe 60 metri. La demolizione del vecchio Ponte Teodorico, preceduta da interventi propedeutici avviati a inizio 2020, è avvenuta nel mese di giugno dello scorso anno. Successivamente sono state realizzate le spalle di appoggio dell’impalcato e fra i binari sono stati montati due pilastri metallici verticali provvisori, sormontati da rulliere e piastre, per sostenere l’impalcato del nuovo ponte durante la fase di varo. La struttura metallica, assemblata all’interno del cantiere, è stata varata alla fine del mese di dicembre. Lo “scheletro del nuovo ponte” è stato inizialmente sollevato con l’ausilio di martinetti e successivamente collocato su speciali carrelli ribassati, per avvicinarlo ai binari. Due gru della portata di 630 e 730 tonnellate – posizionate alle due estremità del futuro cavalcaferrovia - hanno poi sollevato e infine posato il nuovo ponte nella posizione definitiva.

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