Anfia: febbraio in crescita per il mercato di autocarri e veicoli trainati

Importante il contributo degli incentivi del Decreto Investimenti è delle risorse dal DL Fiscale

Il mercato degli autocarri e dei veicoli trainati, dopo un’apertura del 2021 in crescita (rispettivamente, a +8,5% e a +2,5%), a febbraio prosegue il trend positivo con significativi incrementi a doppia cifra. Alle buone performance dei primi due mesi dell’anno hanno contribuito gli incentivi della prima finestra del Decreto Investimenti (D.M. n. 203 del 12 maggio 2020), dal 1° ottobre al 16 novembre 2020, che sono andati rapidamente esauriti per quanto riguarda le trazioni tradizionali, mentre per i rimorchiati e per le trazioni alternative, ci sono degli avanzamenti.

In merito soprattutto a questi ultimi, è probabile che abbia influito il tetto di spesa di 550.000 Euro, come importo massimo ammissibile per gli investimenti effettuati per singola impresa, rappresentando un elemento frenante soprattutto per gli investimenti relativi all’acquisizione di veicoli a trazione alternativa, più onerosa rispetto all’acquisto di veicoli Euro VI. Per incoraggiare maggiormente la diffusione delle tecnologie green, sarebbe quindi opportuno ripristinare il tetto di spesa a 700.000 Euro, come previsto gli anni scorsi. Auspicabile, in ogni caso, per la prossima finestra di prenotazione, la possibilità di recuperare le risorse, così come quelle stanziate dal DL Fiscale, rimaste praticamente inutilizzate a causa del vincolo di rottamazione di un vecchio veicolo anche per l’acquisizione di nuovi mezzi a trazione alternativa.

In tema di provvedimenti a favore dei veicoli industriali meno inquinanti, ricordiamo che la Regione Liguria, per dare un segnale di attenzione allo sviluppo economico sostenibile ha recentemente introdotto (legge regionale 24 febbraio 2021 n.1), come già fatto da altre regioni, una misura sperimentale che prevede l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale per il 2021 per i veicoli N3 con ppt superiore a 12 tonnellate destinati al trasporto merci e alimentati a LNG. L’esenzione si applica ai veicoli nuovi, immatricolati per la prima volta nell’anno 2021.

Analizzando nel dettaglio il mercato di febbraio 2021, nel mese sono stati rilasciati 2.155 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+12,3% rispetto a febbraio 2020) e 1.300 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+26,8%), suddivisi in 107 rimorchi (+44,6%) e 1.193 semirimorchi (+25,4%). Nel primo bimestre 2021 si contano 4.399 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 9,9% in più rispetto al primo bimestre 2020, e 2.461 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+13,3% rispetto a gennaio-febbraio 2020), così ripartiti: 218 rimorchi (+28,2%) e 2.243 semirimorchi (+12%).

Per gli autocarri, a gennaio-febbraio 2021, registrano incrementi a doppia cifra sia il Nord-Ovest, con 1.131 immatricolazioni (+17% rispetto ai primi due mesi del 2020), che l’area del Sud e Isole (+12,1), seguiti dalle performance positive del Nord Est (+6,3%) e delle regioni del Centro (+2,6%). Per classi di peso, sono i veicoli oltre le 16 tonnellate a registrare la crescita maggiore, +11,7% sul primo bimestre 2020 e 3.757 unità vendute. I medium truck, con 642 unità, rimangono in linea con le performance del 2020 (+0,6%). Gli autocarri rigidi risultano in aumento del 2,1% nel bimestre, mentre i trattori stradali riportano un rialzo a doppia cifra (+17,1%). Sia i veicoli da cantiere che i veicoli stradali chiudono positivamente i primi due mesi dell’anno, rispettivamente a +12,4% e +9,7%. Guardando al mix di alimentazioni del mercato italiano degli autocarri, a gennaio-febbraio 2021 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta del 6,2% (era 6,9% a gennaio-febbraio 2020), per un totale di 271 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano appena lo 0,3% del totale (era 0,4% a gennaio-febbraio 2020).

In riferimento ai veicoli trainati, nel bimestre gennaio-febbraio si registra una crescita a doppia cifra per il mercato italiano del Nord-Est (+30,9%), che aveva chiuso il 2020 in forte decrescita (-27%), e del Centro (+14,1%), mentre la crescita è più contenuta per l’area Sud e isole (+6,3%), e per le regioni del Nord-Ovest (+5,1%). Le marche estere totalizzano 1.427 libretti di circolazione (+16,9%), mentre le marche nazionali, con 1.034 libretti, crescono dell’8,7%. Il mercato si compone per il 91% di semirimorchi e per il 9% di rimorchi.

Per sostenere la graduale ripresa del comparto dei veicoli industriali e trainati nel suo insieme e rendere le nuove tecnologie fruibili da parte delle imprese, il Piano di ripresa e resilienza in via di definizione dovrà supportare, in un orizzonte di breve-medio termine, lo sviluppo e la diffusione delle infrastrutture per i veicoli a emissioni zero - avviando anche l’infrastrutturazione per l’idrogeno a 700 bar - oltre a incentivare l’adozione di sistemi innovativi per la logistica e il trasporto "intelligente". Parallelamente, riteniamo importante prevedere una misura di rottamazione per i veicoli rimorchiati di tutte le categorie, al fine di incrementare le dotazioni di sicurezza del parco.

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg nel mese registra 226 nuove unità, con una flessione del 38,8%, in forte peggioramento rispetto a gennaio 2021 (-4% su gennaio 2020). A febbraio riportano un decremento a doppia cifra gli autobus adibiti al TPL (-35,6%), gli autobus e midibus turistici (-57,8%) e i minibus (-63,8%), mentre gli scuolabus restano positivi (+13,7%). Nei primi due mesi del 2021, i libretti di autobus rilasciati sono 649 (-20,9%, rispetto a gennaio-febbraio 2020). Calano a doppia cifra gli autobus e midibus turistici (-76,1%) e i minibus (-65,4%), mentre chiudono positivamente il bimestre gli autobus adibiti al TPL (+10,8%) e gli scuolabus (+28,6%).

A livello territoriale, la flessione più significativa per il mercato degli autobus del primo bimestre 2021 si registra nelle regioni del Nord-Ovest (-70,3%), seguita dai cali delle regioni del Nord-Est (-48,4%) e del Centro (-20,6%). In controtendenza, invece, le vendite nell’area del Sud e isole, che crescono del 51,4%. Il segmento in condizioni più critiche continua ad essere, nel primo bimestre dell’anno, quello degli autobus turistici, fortemente penalizzato dalle restrizioni alla mobilità delle persone e alle attività turistiche imposte dalle misure anti-Covid. In termini generali, per favorire anche nel comparto autobus la diffusione di veicoli a trazione alternativa è fondamentale che il PNRR attui un piano di sviluppo delle infrastrutture di rifornimento e di ricarica su tutto il territorio, investendo anche sull’infrastrutturazione per l’idrogeno, essendo l’industria italiana già pronta ad immettere sul mercato mezzi per il trasporto collettivo di persone dotati di questa tecnologia.