Firmato protocollo di legalità per linea Tav Verona-Padova

L'obiettivo è contrastare infiltrazioni criminali

Le Prefetture di Verona e Vicenza, IRICAV DUE (Consorzio IRI per l'Alta Velocità Due) e Rete Ferroviaria Italiana hanno firmato oggi un Protocollo di legalità per gli interventi riguardanti parte della linea AV/AC Verona-Padova, nella tratta Verona-bivio Vicenza. L'obiettivo è prevenire e contrastare infiltrazioni della criminalità organizzata in materia di appalti, servizi e forniture pubbliche. E riguarderà tutta la filiera di imprese affidatarie dei lavori che, a qualunque titolo, saranno impegnate nella realizzazione dell’opera. Il protocollo prevede la collaborazione tra prefetture e gestore dell’infrastruttura per vigilare sul rispetto della legalità nei contratti pubblici, sviluppando, oltre agli standard richiesti dalla normativa, forme di controllo aggiuntive, scambio di informazioni e procedure che ne garantiscano la trasparenza. L’attività rientra fra le iniziative del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, per tutelare da ogni tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata nella realizzazione delle opere e prestazione di servizi di interesse pubblico.

La nuova linea Verona-bivio Vicenza ha un costo complessivo di 2,76 miliardi di Euro e fa parte del Corridoio ferroviario europeo TEN-T "Mediterraneo". Il tratto tra Padova e Venezia, lungo 29 chilometri, è stato inaugurato il 1º marzo 2007 ed è costato 467 milioni di euro (20,3 milioni di Euro per chilometro). A differenza di tutto il sistema alta velocità in Italia, è l'unica infrastruttura che non è stata realizzata attraverso l'affidamento a General Contractor. In origine avrebbe dovuto essere progettata e realizzata da IRICAV Due, secondo la convenzione con TAV del 1991, ma nel 1993 venne risolta specificatamente per il tracciato Padova Venezia. La linea è sia parte dell'Asse ferroviario 6 della Rete ferroviaria convenzionale trans-europea TEN-T che del Corridoio paneuropeo V. Nel 2002, la realizzazione delle principali opere civili (29% del costo totale dell'opera nonché 50% del budget per i soli lavori) è affidata ad un ATI composta da Baldassini-Tognozzi-Pontello e Matarrese.