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directions_carCritiche al nuovo dpcm anticovid

Rampelli, FdI: "Non c'è nulla sul potenziamento del sistema mobilità"

Il nuovo dpcm emanato per limitare un nuovo espandersi del covid scatena nuove polemiche. A pubblicare sulle agenzie una nota al veleno ci pensa questa volta il vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia.  "Il Partito Democratico, che esprime la ministra dei Trasporti, non vuole riconoscere il fattore critico nella diffusione del covid rappresentato dal nodo dei trasporti pubblici locali - sottolinea Rampelli - La ministra Paola De Micheli nega l'incidenza dei contagi di stazioni e vetture, citando curiosi studi scientifici smentiti peraltro da diversi immunologi. Nel Dpcm non c'è nulla sul potenziamento del sistema della mobilità. Tutto è rimandato alla legge di bilancio che vedrà la luce a dicembre, con tempi di attuazione di eventuali interventi che non saranno emanati prima del prossimo autunno. Consigliamo ai ministri del governo Conte di scendere dalle auto blu e farsi un giro in bus e metro nelle grandi città per constatare le condizioni in cui si viaggia. Voler responsabilizzare gli italiani ha un senso, ma qui si cerca di scaricare su di loro tutte le responsabilità mentre gli assembramenti, fonte di focolai cui dovrebbe pensare lo Stato, restano inattaccati. Vigliacchi".