Accordo Uganda-Tanzania per oleodotto da 3,5 miliardi di dollari

Il progetto Eacop è destinato a diventare la pipeline riscaldata elettricamente più lunga del pianeta

Fincantieri

Uganda e Tanzania hanno siglato tre accordi relativi a un oleodotto che dovrebbe trasportare il greggio ugandese fino al porto tanzaniano di Tanga, sull'Oceano Indiano. Si stima che la pipeline, dal costo previsto di circa 3,5 miliardi di dollari, possa creare migliaia di posti di lavoro in entrambi i paesi. Con 1.443 chilometri di lunghezza previsti la costruzione dell'oleodotto di petrolio porterà il greggio dalla regione Albertina dell'Uganda al porto marittimo tanzaniano di Tanga: una volta terminato, il progetto, denominato Eacop, ossia East African Crude Oil Pipeline, dovrebbe diventare l'oleodotto riscaldato elettricamente (complice la natura cerosa del petrolio) più lungo del pianeta. È riscaldato a causa dell'Uganda. L'Uganda ha scoperto finora oltre 6,5 miliardi di barili di petrolio.

L'intesa è stata raggiunta ieri nella capitale ugandese Kampala alla presenza del capo di Stato Yoweri Museveni e della sua omologa tanzaniana Samia Suluhu Hassan che hanno assistito alla firma degli accordi avvenuta presso la State House Entebbe, 40 km a sud della capitale ugandese Kampala. Per Samia Suluhu Hassan si è trattato della prima visita all'estero da quando ha assunto l'incarico a marzo, dopo la morte del suo successore John Magufuli.

Il presidente della Tanzania Hassan, dopo aver assistito alla firma, ha affermato che il progetto non solo andrà a beneficio dell'Uganda e della Tanzania, ma dell'intera regione. "Il progetto porterà entrate ai paesi della regione e verranno creati più di 10.000 posti di lavoro", ha sottolineato il presidente tanzaniano, affermando che l'Eacop sbloccherà il potenziale regionale e attirerà più investitori nell'Africa orientale - La nostra regione è ben dotata di risorse abbondanti. Per sfruttare appieno ed efficacemente queste risorse, abbiamo bisogno di infrastrutture", ha detto Hassan.

Il presidente dell'Uganda Museveni, da parte sua, ha confermato che l'oleodotto trasporterà 230.000 barili al giorno: il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo, spiega Museveni, potrebbero trarne vantaggio e utilizzare la struttura. "Questo gasdotto - aggiunge il presidente ugandese - potrebbe rivelarsi un progetto molto importante che potrebbe servire l'intera regione a lungo termine. Potremmo costruire un gasdotto di ritorno per trasportare il gas dalla Tanzania all'Uganda e all'intera regione".

Sempre ieri Uganda e Tanzania hanno firmato due altri accordi per la commercializzazione del greggio che verrà trasportato grazie all'oleodotto con la multinazionale francese dell'energia Total e la compagnia petrolchimica cinese Cnooc. Queste due aziende hanno a loro volta firmato accordi con le due società petrolifere di Stato, rispettivamente la Uganda National Oil Company (Unoc) e la Tanzania Petroleum Development Corporation (Tpdc), che sono le altre due azioniste del progetto.