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directions_carA Roma solo parole e qualche idea. Anche con la Raggi la mobilità è all'anno zero

Non basta la difesa dell'assessore ai trasporti Calabrese: nessun blocco, progetti finanziati

Il libro dei sogni del Comune di Roma sul tema della mobilità è ancora aperto. E gli assessori continuano a scriverci sopra immaginando una Capitale con linee e infrastrutture a livello delle città omologhe in Europa. Non è così. Nessuna opera vagheggiata e immaginata, funivie su tutte, ha visto almeno la scrittura di un progetto preliminare. Un fermo totale, evidente a un esame empirico. Ma l'assessore dei trasporti del Comune di Roma, Pietro Calabrese, grillino, ha tentato di spiegare che in realtà le attività per rendere la mobilità più efficiente nella città sono tutte in pista. "Nessun blocco dei progetti, i finanziamenti per poter realizzare opere pubbliche come le nuove tranvie e altre opere li abbiamo già: ce li ha accordati il Ministero delle Infrastrutture sulla base di progetti già presentati ed evidentemente ritenuti validi". Nella sua difesa l'assessore capitolino spiega anche che i progetti ci sono e sono partiti all'inizio della giunta Raggi. "Parliamo di progetti realizzati a partire dall'inizio di questa consiliatura, rispetto ad una totale assenza di progettualità delle amministrazioni precedenti".

Forse i cittadini non si sono accorti dell'attivismo. E la lista della spesa, per la sua ampiezza, deporrebbe a favore di questa tesi. Ecco cosa bolle in pentola per i romani. "Per quanto riguarda il settore dei trasporti, lo ribadisco, abbiamo già ottenuto finanziamenti dal Ministero per la realizzazione di progetti presentati a dicembre 2018, come la linea tranviaria da Termini a Tor Vergata in sostituzione della ferrovia Roma Centocelle, e le nuove linee tram su viale Palmiro Togliatti e via Tiburtina". Opere approvate dalla Conferenza stato regioni ma per le quali non è stato ancora messo un solo paletto. Altro sogno è il  tram tra Termini e Vaticano Aurelio. Per questo bisogna attendere.  "Si tratta di un progetto che doveva essere realizzato per il Giubileo del 2000: lo abbiamo ripreso e aggiornato all'attuale normativa, in modo da poter richiedere il finanziamento al Mit, così come programmato per il prossimo gennaio".

L'unico passo in avanti visibile anche se con scarsi risultati visibili restano i lavori di ammodernamento e manutenzione straordinaria delle linee metro A e B. "Vorremmo ricordare che i progetti sono in parte conclusi o in fase di chiusura per procedere alle gare di appalto, in relazione al finanziamento del Mit di 425 milioni, convenzionato a gennaio del 2019. Come da ultimo incontro tra la sindaca Raggi e la ministra De Micheli, inoltre, abbiamo già pronti i progetti per la futura stazione Venezia e la tratta T2 della Metro C. Nessun blocco o congelamento dei progetti quindi, ma piuttosto il contrario: abbiamo gettato le basi, e non solo, per realizzare -quello che la città attendeva da decenni" ha spiegato Calabrese. Visti i tempi però la considerazione è che con molta probabilità i lavori li porterà avanti un nuovo sindaco e la straordinaria certezza per i cittadini è che con autobus e metro stipati come carri bestiame (Covid permettendo) dovranno convivere ancora a lungo.