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directions_boatMMI: continuano campagne d’istruzione 2020

Navi Etna e Durand de la Penne partite per attività addestrative

Il cacciatorpediniere “Luigi Durand de la Penne” e la rifornitrice “Etna” della Marina militare giovedì 6 agosto hanno lasciato rispettivamente i porti di Livorno e Taranto per svolgere le tradizionali campagne d’istruzione 2020 a favore dei frequentatori dei diversi istituti di formazione della Forza Armata.

122 allievi (di cui 19 stranieri) appartenenti al corso “Spartani” della 2° classe dell’ Accademia Navale di Livorno imbarcheranno a bordo di nave “De la Penne” per continuare il percorso di crescita professionale, iniziato lo scorso anno a bordo della nave-scuola “Amerigo Vespucci”, entrando a far parte di un contesto prettamente militare, diverso e strettamente operativo. La campagna si svolgerà infatti nell’ambito dell’Operazione “Mare Sicuro”, missione che prevede il dispiegamento di un dispositivo aeronavale per garantire attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale e nello Stretto di Sicilia.

Nave “Etna” invece sarà impegnata con 80 allievi marescialli della Scuola Sottufficiali di Taranto, che seguiranno un intenso programma addestrativo durante il quale apprenderanno le scienze nautiche e marinaresche, in un contesto lavorativo peculiare, acquisendo così una conoscenza diretta delle varie attività del “professionista del mare" secondo le tradizioni ed i valori etici che, oggi come ieri, continuano ad ispirare gli uomini e le donne della Forza Armata.

Le campagne d’istruzione 2020 si svolgeranno nel totale rispetto dei protocolli sanitari per garantire la massima sicurezza a protezione dei nostri equipaggi e per limitare la diffusione del Covdi–19.

Le navi non saranno, come di consueto, aperte al pubblico durante le soste in porto, tuttavia saranno visibili in ogni possibile occasione di passaggio ravvicinato nei luoghi di particolare interesse della costa del nostro amato Paese.

Le campagne addestrative sono il completamento di un'attività che, se in una prima fase ha visto gli allievi intensamente impegnati nelle discipline accademico-didattiche, nella seconda fase di addestramento li mette a dura prova maggiormente sotto l’aspetto fisico e professionale. L'allievo, toccando con mano giorno dopo giorno le diverse difficoltà, è portato ad esplorare le proprie capacità e potenzialità, in modo da capire fin dove potersi spingersi.

Le unità termineranno le campagne d’istruzione il 6 settembre 2020 con l’arrivo di nave “De La Penne” e di nave “Etna” a Taranto.

Nave Durand De La Penne

L’unità è un cacciatorpediniere, dal motto “Utique vince” (dovunque vince). Varata il 20 ottobre 1989, consegnata alla Marina militare il 18 marzo 1993. Il porto di assegnazione è Taranto. La nave, nata inizialmente con il nome Animoso, nel 1992 fu invece intitolata all’Eroe della seconda guerra mondiale Luigi Durand De La Penne, scomparso il 17 gennaio dello stesso anno, diventando la prima Unità con questo nome. Luigi Durand De La Penne fu decorato di Medaglia d’Oro al Valor militare per l’eroica azione compiuta nel 18-19 dicembre 1941. La missione consisteva nel forzare la base inglese di Alessandria d’Egitto con dei mezzi d’assalto (i cosiddetti maiali) e nell’affondare le navi maggiori (navi da battaglia e portaerei) presenti in rada. De la Penne e il C° palombaro Emilio Bianchi, suo secondo operatore sul maiale, riuscirono ad affondare la nave da battaglia britannica Valiant.

Il crest dell’unità intende rappresentare quale richiamo al significato del motto (Utique vince), l’ideale connubio tra la nave e la vittoria alata, raffigurata in posizione di difesa, a simbolo del ruolo che caratterizza l’impiego nel settore antiaereo.

Nave Etna

Unità di supporto logistico della Marina militare, è la quinta Unità della Marina a portare questo nome ed è unica nel suo genere. Costruita presso i Cantieri navali di Riva Trigoso, è stata varata il 12 luglio 1997 e consegnata alla Marina militare il 29 luglio 1998. Ha ricevuto la bandiera di combattimento a Catania il 28 novembre 1998 ed è stata impiegata inizialmente come unità rifornitrice di squadra e supporto logistico.

Unità rifornitrice di Squadra per il trasporto e rifornimento in mare di combustibili, lubrificanti, munizionamento, viveri, medicinali ed altri materiali di supporto, assicurato da 5 stazioni di rifornimento (quattro laterali ed una poppiera) e dal ponte di volo capace di operare con elicotteri medio – pesanti e leggeri, sia nazionali che di marine alleate, con possibilità di ricovero in hangar per un elicottero tipoSH-3D/EH-101/AB212/NH90. La funzione di gestione dei carichi trasportabili è completamente informatizzata e sfruttabile anche per l’imbarco/sbarco di materiali per il supporto a popolazioni colpite da calamità naturali e/o che versano in condizioni socio-economiche di necessità.

Unità di supporto logistico, grazie alla presenza a bordo di tre officine (elicotteristica, meccanica, elettro-meccanica), che consentono un’ottima capacità di intervento tecnico a favore di altre Unità in mare, sia per riparazioni sullo scafo e apparati motore e sia sugli equipaggiamenti del sistema di combattimento. Le macchine, le strumentazioni ed i materiali disponibili, nonché le specializzazioni possedute dal personale tecnico di bordo sono pienamente sfruttabili per il supporto ed il pronto intervento a popolazioni che, a seguito di eventi calamitosi o di azioni terroristiche, hanno la necessità di ripristinare le funzioni essenziali per la gestione della vita quotidiana (riparazione di macchine ed utensili, condotte idrauliche, linee elettriche, motori elettrici ed a scoppio).

Unità di supporto sanitario, con un’area ospedaliera attrezzabile fino alla classificazione Nato di livello Role 2+, ovvero la possibilità di effettuare:

Per garantire questo livello di supporto sanitario, quando necessario, viene imbarcato un team di chirurgia d'urgenza (anestesista, chirurgo, ortopedico ed odontoiatra), il quale può garantire assistenza per un periodo di 20 giorni continuativi ad un gruppo navale di 1800 uomini. Anche in questo settore, le apparecchiature mediche imbarcate, gli spazi e le professionalità disponibili a bordo sono sostanzialmente compatibili e paragonabili a strutture sanitarie quali i Posti medici avanzati (Pma) ed i Posti di assistenza socio-sanitari (Pass), indispensabili per il pronto ed immediato intervento in aree calamitate. A fattor comune si evidenzia che l’Unità, per le sue caratteristiche costruttive, è capace di operare in ambiente degradato biologico, radiologico e chimico, ed in condizioni meteo-marine più severe di quelle tipiche del bacino di normale gravitazione.