Un bel tacer non fu mai scritto

Il presidente del porto di La Spezia, Mario Sommariva, risponde al no alla Pontremolese dell'ex presidente del porto di Livorno Stefano Corsini

Fincantieri

"Un bel tacer non fu mai scritto". Si esprime così il presidente dell’AdSP del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, in riferimento alle dichiarazioni dell’ex presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini (sostituito a marzo 2021 da Luciano Guerrieri) che durante un'audizione risalente all’11 marzo scorso, si è espresso in maniera tranchant contro il completamento della linea ferroviaria La Spezia - Parma, la cosiddetta Pontremolese. Considerata di fondamentale importanza per l'intero sistema infrastrutturale e logistico del Nord Italia, in relazione al completamento del corridoio Tirreno-Brennero, che interessa le regioni Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, la Pontremolese è da anni al centro delle attenzioni di addetti ai lavori e utenti.

"Le dichiarazioni di Corsini, peraltro assolutamente decontestualizzate, essendo riferite all’11 marzo scorso, sono totalmente prive di fondamento. La Pontremolese è una ferrovia - sottolinea Sommariva - E lo sviluppo delle tratte ferroviarie costituisce uno dei principali obiettivi anche a livello europeo. Qui si tratta di dare vita a reti intermodali sempre più efficienti, in un territorio, come quello di riferimento, morfologicamente difficile, che ne ha assoluta necessità".

A scatenare le ire del presidente dell'Adsp di La Spezia, sono state le parole pronunciate da Corsini durante l’audizione dell’11 marzo alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse col ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali correlati . L'ex presidente dell'Adsp del Mar Tirreno Settentrionale ha sempre spinto per potenziare il porto di Livorno e farne il crocevia dei traffici su tutta la regione, rendendolo addirittura essenziale per il più distante scalo di La Spezia. "Si parla in questi giorni di realizzare la ferrovia Pontremolese perché il porto di La Spezia ha bisogno di un collegamento ferroviario - spiegava Corsini in un suo intervento - Fare la Pontremolese significa bucare tutto l’Appennino un’altra volta, quando già La Spezia gravita sul nodo di Pisa e quindi può instradare le sue merci direttamente sugli stessi collegamenti ferroviari del porto di Livorno. Queste sono le scelte fondamentali di politica economica che bisogna fare. Se si sviluppa Livorno e si draga il porto, forse si può evitare di fare una ferrovia da due miliardi e mezzo. Oppure ci dobbiamo fermare (nel dragaggio) perché c’è un superamento del 10% di un parametro che si può controllare?", concludeva nel suo intervento Corsini.

"Fortunatamente - ribatte Sommariva dal suo scranno al porto di La Spezia - oggi posso interloquire con un nuovo presidente dell’AdSP toscana, Luciano Guerrieri, con cui avrò modo di confrontarmi sulle basi di reciproci interessi, anche proprio in merito al completamento della Pontremolese, un'opera strategica a valenza nazionale ed europea, ancor più necessaria con il completamento del tunnel del Brennero, previsto nel 2025, per assicurare il diretto collegamento dello stesso al mar Ligure e mar Tirreno ed ai loro porti che rappresentano già oggi il naturale gate di ingresso della merce diretta verso i mercati delle aree ad alto valore economico e produttivo servite dalla direttrice. Un’opera che certo può essere utile anche al porto di Livorno", conclude Sommariva.