L’auto si conferma il comparto più importante per il leasing

Assilea, da settembre 2020 +31,1%, nei veicoli commerciali in noleggio a lungo termine e +4,4% nelle autovetture

Anas Anas

Assilea, l'Associazione italiana del leasing e del noleggio a lungo termine, ha presentato nel corso dell’Assemblea generale il Rapporto statistico To Lease 2021. Lo choc economico del 2020 ha avuto conseguenze rilevanti anche sul lease, che ha però saputo confermare il proprio ruolo di primario supporto all’economia, con la penetrazione del leasing rispetto ai finanziamenti a medio-lungo termine destinati agli investimenti produttivi che si è avvicinata al 30%, dato che sale al 35% nel mobiliare. L’importo dello stipulato 2020, pari a 22,8 miliardi di euro, ha segnato una variazione del -18% rispetto al 2019, comportando una flessione del -4,6% sul complesso dei contratti in essere al 31 dicembre scorso, il cui valore è pari a circa 76,5 miliardi di euro. Il progressivo miglioramento della dinamica negli ultimi mesi dell’anno scorso si consolida in un +25% nel primo trimestre del 2021, con volumi che si avvicinano a quelli del primo trimestre 2019 nel comparto auto e li superano nel comparto strumentale. Il Centro studi e statistiche di Assilea stima per il 2021 un incremento di stipulato del 7,4% rispetto al 2020. Tra i settori più promettenti troviamo soprattutto quelli dell’efficientamento energetico e dell’agro- alimentare, seguiti dal trasporto e magazzinaggio e dal leasing di beni elettromedicali.

Il comparto auto (autovetture, veicoli commerciali e veicoli industriali) si conferma il più rilevante per il leasing. Ma si conferma anche il più colpito dalla crisi, visto che nel 2020 è risultato il peggiore per immatricolazioni degli ultimi 42 anni. Tuttavia, sottolinea il Centro studi di Assilea, si registra una netta ripresa a partire da settembre 2020, con un importante +31,1%, nei veicoli commerciali in noleggio a lungo termine, e un +4,4% nelle autovetture. Per il 2021 Assilea stima un +4%. Le auto green arrivano a pesare per oltre il 22% del totale delle immatricolazioni in lease e l’incidenza di quelle usate concesse in leasing sfiora il 22% dei nuovi contratti. La classifica dei modelli vede la Fiat Panda regina dell’acquisto dei privati; la Bmw X1 primeggia nel noleggio a società, la Bmw Serie 1 nel leasing a privati, la Renault Clio nel noleggio a lungo termine. Il 52,2% del totale erogato nel comparto auto ha riguardato la formula del noleggio a lungo termine.

Il volume del leasing nautico sfiora i 600 milioni di euro nel 2020, con il 35% dello stipulato che si è concentrato nel mese di ottobre, alla vigilia della modifica del calcolo dell’imponibile iva. Il leasing immobiliare sta cogliendo la maggiore vivacità che si osserva nel settore, con incrementi importanti di stipulato nel primo trimestre 2021, soprattutto nel costruito, che aveva registrato una performance peggiore nell’anno precedente.

Il comparto strumentale registrata una flessione del -17,6% nel 2020, ma da settembre i volumi sono tornati a salire, attestandosi a dicembre a 1,3 miliardi di Euro, quasi il doppio rispetto al mese precedente. Incremento del +18,2% nel primo trimestre 2021. La classifica degli investimenti è guidata da macchinari per l’agricoltura, macchinari non targati e macchinari per elaborazione e trasmissione dati guidano. Balzo del leasing alle imprese agricole: l’ampio ricorso agli investimenti 4.0 ha determinato incrementi dei valori vicini al 40% nel 2020, sia di stipulato verso aziende che operano nel settore, sia di leasing di macchinari agricoli.

Prosegue anche nel 2020 la riduzione dei crediti leasing non performing. Attualmente, però, un quarto del portafoglio leasing è di fatto "sospeso" e le moratorie attive pesano per il 25,8% dell’outstanding leasing e per il 17,7% del numero dei contratti. Il considerevole aumento delle rettifiche sui crediti in bonis può far pensare ad una previsione di aumento delle perdite alla scadenza del periodo di moratoria governativa.

"Sotto il profilo dell’attività sarà indispensabile che siano poste in essere misure che vadano a prevenire un cliff effect a conclusione della moratoria e a gestire i rischi legati al deprezzamento aggiuntivo dei beni leasing nel periodo di sospensione dei canoni - commenta il presidente di Assilea, Carlo Mescieri - affinché il sistema del lease possa continuare a essere il carburante degli investimenti tecnologici, in innovazione e green. Sotto il profilo associativo, aggiunge ancora Mescieri, Assilea dovrà battersi, senza esitazioni, a difesa del leasing che, unico nel suo genere, è strumento di finanziamento a favore del sistema economico italiano con servizi impliciti che derivano dalla sua natura".