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directions_carattach_fileParte la Mille Miglia edizione 2020

400 equipaggi al via per la gara di regolarità più conosciuta al mondo

Anche quest'anno, nonostante tutto, la bandiera a scacchi ha dato il via all'edizione 2020 della storica Mille Miglia, corsa automobilistica nata nel 1927 con partenza da Brescia, giro di boa a Roma e arrivo a Brescia. Giunta alla trentottesima edizione, la riedizione della mitica 1000 Miglia si svolge anche quest’anno, nonostante le difficoltà organizzative legate all'emergenza sanitaria. La partenza è stata ritardata da maggio, mese in cui la gara ha abitualmente preso il via, a oggi, 22 ottobre.

Niente Frecce tricolore per salutare la partenza della corsa, cambio di percorso rispetto all'itinerario previsto nel centro di Brescia e monitoraggio costante sui contagi per capire se confermare o meno la partenza. Sono alcune delle modifiche previste dal Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Attilio Visconti, che si è riunito ieri mattina in Prefettura. Obiettivo del Comitato è quello di evitare che la manifestazione possa provocare forme ingestibili di assembramento. Gli organizzatori hanno anche scelto di abolire alcuni eventi, quali il videomapping e il closing party e di ridimensionare anche la tradizionale passerella della partenza in centro storico prima del via da viale Venezia. Il Prefetto ha incaricato gli organizzatori di predisporre "un’integrazione del programma che preveda un limitato passaggio nel centro città, transennato e gestito ai varchi dall’organizzazione della 1000 Miglia".

Se non cambia niente, i partecipanti prenderanno il via dalle ore 14 presso la rampa di Viale Venezia, a Brescia, da dove ebbe inizio la prima gara, per poi raggiungere Ferrara e Cervia, dove si concluderà il primo giorno di gara. Venerdì 23 ottobre, le auto lasceranno Cervia e passeranno da Urbino, Fabriano, Ascoli Piceno e Roma, meta del secondo giorno; sabato 24 ottobre, dalla Città Eterna si dirigeranno verso Radicofani, Siena, Viareggio e Parma, mentre domenica 25 ottobre il percorso prevede una tappa a Treviglio, prima dell’arrivo a Brescia.

La distanza è di circa 1.000 miglia, appunto, pari a 1.600 chilometri e la gara si dipana lungo strade pubbliche. Dopo un grave incidente nell’edizione del 1957, la 1000 Miglia non venne più autorizzata. Ma la sua eredità non è andata perduta: la riedizione ha preso il via dal 1977, ne ricalca il percorso Brescia-Roma-Brescia e vi partecipano auto storiche. È cambiata però la formula della gara: non vince chi arriva prima al traguardo, ma chi vi arriva mantenendo la velocità media in linea con quella stabilita prima della partenza. Non per niente si chiama gara di regolarità, visto che il pilota deve mantenere un’andatura per lo più regolare.

L’edizione 2020 vede al via quattrocento equipaggi, 30 in meno rispetto al 2019, perdita contenuta alla luce delle difficoltà negli spostamenti e della stagione meno favorevole. Il fascino della corsa è dettato anche dal blasone del parco auto: almeno un esemplare dei modelli iscrivibili alla 1000 Miglia deve aver preso parte, o aver completato l’iscrizione, a un’edizione della storica gara.

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