Ponte di Albiano, Anas conferma la fine dei lavori a giugno

Sopralluogo alla presenza del viceministro alle Infrastrutture, Morelli, e del Commissario straordinario Soccodato

Si è svolto nel pomeriggio di ieri il sopralluogo tecnico nei cantieri per la ricostruzione del ponte di Albiano Magra e per la realizzazione delle rampe di accesso alla A12, nell’ambito del tavolo permanente per il monitoraggio del programma del Commissario straordinario. Sono intervenuti, tra gli altri, il viceministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, Alessandro Morelli, il Commissario straordinario Fulvio Maria Soccodato, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e quello della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente della IX commissione Trasporti della camera dei Deputati Raffaella Paita, il presidente di Anas Claudio Andrea Gemme e il sindaco di Aulla Roberto Valettini. Durante la visita il Commissario Soccodato ha illustrato l’andamento delle attività di cantiere, confermando il cronoprogramma che prevede il completamento delle rampe alla A12 alla fine del mese di giugno e l’apertura del nuovo ponte di Albiano Magra a marzo 2022.

Nel dettaglio, nel cantiere del nuovo ponte sono in corso le attività in alveo per la realizzazione delle fondazioni delle pile: ognuna delle tre pile poggerà infatti su fondazioni sostenute da 29 pali interrati in calcestruzzo armato, per un totale di 87 pali da 1 metro di diametro per oltre 30 metri di profondità. Proseguono anche gli interventi per la realizzazione delle rampe all’Autostrada A12 in collegamento diretto con la SS330 in località Ceparana. In particolare, è in fase di realizzazione il rilevato della rampa di uscita, l’adeguamento della strada d’argine e gli interventi per la connessione alla viabilità locale.

"Quest’opera è una ripartenza fondamentale per due regioni: per la Toscana, dove sorge, e per la Liguria, in particolare per il tessuto sociale e produttivo della provincia di La Spezia - spiega il governatore ligure Toti intervenendo al sopralluogo presso il cantiere della ricostruzione del ponte di Albiano e presso il cantiere per la realizzazione delle rampe di collegamento con l'autostrada A12 a Ceparana - Vedere questo cantiere che riparte credo rappresenti un orizzonte di futuro per tante persone che lo hanno chiesto e aspettato anche più a lungo di quanto avrebbero dovuto. È un cantiere che dà speranza e fiducia a tutto il mondo produttivo di questo territorio, insieme ad un altro cantiere, quello a Ceparana delle rampe di collegamento con l’autostrada A12, che crea una soluzione in attesa della ricostruzione del ponte. Dopo un attimo di incertezza, abbiamo preso l’iniziativa e speriamo che quel modello Genova che ha portato fortuna alla Liguria funzioni anche qui".

"Le opere si fanno se le Istituzioni sanno collaborare - aggiunge Toti - Lo abbiamo dimostrato con il ponte San Giorgio di Genova e molte altre volte. Quando le Istituzioni sanno dialogare e lavorano per raggiungere l’obiettivo comune di dare una qualità della vita migliore a cittadini e imprese, le cose si fanno. C’è bisogno di farne tante, nella nostra regione se ne sono accumulate tantissime e penso ai cantieri autostradali - prosegue Toti - Occorre ora che tutti, a partire dalle concessionarie autostradali che tante inerzia hanno avuto sul nostro territorio, si rimbocchino le maniche, recuperino rapidamente quell’inerzia e abbiano il senso della gravità dei tempi e anche delle opportunità che ci sono per ripartire in fretta".

La cronistoria

L'evento è avvenuto lo scorso 8 aprile 2020 quando si è verificato il crollo del ponte sul fiume Magra, lungo la ex strada provinciale 70 (oggi strada statale 330) entrata in gestione Anas alla fine del 2018. A seguito del crollo, Anas ha immediatamente avviato la progettazione di un ponte provvisorio, per ripristinare il collegamento in tempi rapidi (sei mesi) attivando al contempo le procedure per la realizzazione del nuovo ponte definitivo. La progettazione del ponte provvisorio è stata completata in tre settimane e il 4 maggio 2020 Anas ha inviato agli enti interessati la convocazione della Conferenza dei Servizi necessaria per l’approvazione del progetto e per l’avvio dei lavori, già affidati tramite accordo quadro. Su richiesta del territorio, il progetto del ponte provvisorio è stato però annullato e sono state avviate le procedure per la progettazione di rampe di collegamento all’Autostrada A15, su istanza degli enti locali. Con il Dpcm del 9 giugno Enrico Rossi, all'epoca presidente di regione Toscana, è stato nominato Commissario straordinario (provvedimento successivamente registrato presso gli organi di controllo e acquisito al protocollo regionale il 16 luglio 2020) e il 23 luglio ha incaricato Anas quale soggetto attuatore delle attività relative al ripristino del collegamento.

L’11 agosto 2020 si è tenuta la Conferenza dei Servizi per approvare il progetto delle rampe. Data la difformità tecnica delle opere da realizzare rispetto alle norme vigenti legata alle condizioni geometriche presenti, il MIT ha rappresentato la necessità di acquisire il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Inoltre, la Regione Toscana ha comunicato che per l’approvazione del progetto la competenza sul procedimento ambientale fosse di competenza nazionale in capo al ministero dell’Ambiente. Alla luce di quanto manifestato, Anas ha dato pronto avvio alla procedura di assoggettabilità a Via, la Valutazione di impatto ambientale e trasmesso il progetto al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Le autorizzazioni ambientali sono state rilasciate dal ministero dell’Ambiente il 15 ottobre 2020, mentre il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, espresso il 29 ottobre, è risultato non favorevole alla realizzazione delle rampe.

L’11 novembre 2020 il Mit ha nominato, Fulvio Maria Soccodato, di Anas, nuovo Commissario straordinario per il ripristino della viabilità. Il Commissario ha quindi definito un nuovo Piano commissariale focalizzato sulla forte riduzione dei tempi di attuazione degli interventi e sulla ricostituzione del consenso territoriale e della coesione sociale. Il Piano è stato adottato il 18 dicembre 2020 e prevede la realizzazione del ponte in un solo anno, con una riduzione del cronoprogramma originario di oltre 9 mesi. Il Piano è stato accompagnato dalla redazione di uno studio di sostenibilità delle opere, disponibile sul sito web del Commissario.

In questo tempo, Anas ha ultimato la progettazione del nuovo ponte definitivo e ha inviato il progetto a tutti gli enti il 29 ottobre 2020. Il 13 novembre 2020 è stata aperta la Conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto, sospesa in attesa della conclusione del procedimento di Verifica di assoggettabilità a Via e conclusasi con determinazione del 29 gennaio 2021. Come previsto dal nuovo piano commissariale, la progettazione esecutiva è stata avviata in contemporanea alle attività preliminari, riducendo di 8 mesi i tempi di avvio. A marzo 2021 sono iniziate le attività di cantiere che procedono come da programma. L’apertura al traffico è prevista a marzo 2022.

Nelle more della ricostruzione del ponte, il nuovo piano commissariale ha previsto la realizzazione di rampe provvisorie di accesso diretto all’Autostrada A12, che consentono un miglioramento rilevante della riconnessione territoriale con un percorso alternativo nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e con un iter autorizzativo semplificato. I lavori sono stati avviati a marzo e il completamento è previsto a fine giugno.

Per quanto riguarda la rimozione delle macerie, poste sotto sequestro, Anas ha fin da subito individuato una specifica impresa specializzata tramite un accordo quadro già esistente. Sulla base del provvedimento della procura di Massa Carrara emesso il 5 ottobre 2020, Anas ha elaborato il progetto di rimozione e lo ha inviato al Collegio dei consulenti tecnici d’ufficio del Tribunale per l’autorizzazione.