Escluso dal Pnrr, l'autotrasporto adesso va dal viceministro Bellanova

Con una lettera, Unatras chiede un incontro urgente per discutere le problematiche del settore

Anas Anas

"Nel periodo di difficoltà, gli autotrasportatori hanno fatto un lavoro strategico, senza mai fermarsi, per garantire l'approvvigionamento in farmacie, ospedali e supermercati". Sono queste le parole con cui inizia la lettera inviata dal presidente di Unatras, Amedeo Genedani, al viceministro alle Infrastrutture Teresa Bellenova, che ha ricevuto le deleghe anche per i settori dell'autotrasporto e della logistica. Nella lettera, Genedani spiega come, nonostante questo impegno encomiabile, nel Pnrr, tutto sembra essere stato dimenticato visto che la maggior parte delle risorse sono state indirizzate al rafforzamento del trasporto ferroviario. "Non v'è traccia di un provvedimento diretto per il trasporto su gomma, che resta il principale nel comparto merci per il Paese" scrive il presidente di Unatras, deluso ma deciso a rivendicare a gran voce le richieste della categoria che, ribadisce Genedani, "non ha mai smesso di soffrire criticità preesistenti alla pandemia e nuove problematiche nel frattempo accumulatesi che ne minano non solo la competitività ma la sopravvivenza stessa. Per questo motivo - prosegue la lettera del presidente Unatras - augurandoci di avviare da subito un proficuo confronto e un’interlocuzione costante per i quali diamo sin d'ora la nostra massima disponibilità, Le sottolineiamo l'urgenza di discutere le problematiche del settore e analizzare le condizioni che impattano in negativo sullo svolgimento delle attività connesse allo stesso".

Il comparto, sottolinea Genedani, si dibatte tra mille difficoltà. Un settore, quello dell'autotrasporto, che "anche per affrontare la competizione con i vettori esteri e la perdurante crisi, ha estrema necessità di avere garanzie per il futuro, non ultime quelle relative alla riproposizione per il prossimo triennio del fondo per l’autotrasporto e sul tema dei sad, i sussidi ambientalmente dannosi, relativamente al rimborso delle accise. Ricordiamo - prosegue la lettera di Genedani - che tale rimborso, di cui si dibatte con pregiudizi ideologici, è erogato agli operatori del trasporto in ragione del costo più alto del gasolio nell’Ue a 27 che si paga in Italia".

I conti, sa bene il presidente Unatras, si fanno anche sul tavolo del cambiamento green, a cui Unatras intende partecipare con ruolo da protagonista, insieme agli altri settori, non in ruolo subalterno, da Cenerentola. "Gli obiettivi della transizione ecologica, dello spostamento di quote di traffico significative dal tutto strada all'intermodale con la nave e il ferro per le lunghe distanze, del raggiungimento dei target per la decarbonizzazione, dell'abbattimento delle emissioni inquinanti, della rimodulazione dei sad, ai quali la categoria dell'autotrasporto ha già ampiamente contribuito e intende continuare a contribuire, o si costruiscono dal basso, con scelte partecipate o si rischia che rimangano lettera morta, per di più aggravando il settore in una congiuntura già di per se difficilissima", sottolinea Genedani.

"Riteniamo necessario continuare a perseguire una politica di transizione graduale ma completa - scrive Genedani - Per far questo è essenziale continuare ad assicurare una dotazione finanziaria costante e duratura al Fondo per il rinnovo del parco veicolare istituito presso il ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili che consenta, con contributi certi, agli autotrasportatori di cambiare e rottamare i veicoli più inquinanti e obsoleti con i veicoli di ultima generazione che offre il mercato, a bassissime emissioni, sicuri e tecnologicamente avanzati. Così come è essenziale - prosegue Genedani - attuare una vera politica dell'intermodalità, che a partire dalle misure già implementate dal Mims, quali Marebonus e Ferrobonus (finanziati fino al 2026), assicuri agli autotrasportatori attraverso dei voucher/buoni acquisto di scegliere la migliore e più conveniente combinazione di tragitto optando per le medie e lunghe distanze sull'utilizzazione della modalità marittima e ferroviaria, anzichè compiere interamente quella stradale.

"Così come è fondamentale - dice ancora il presidente Unatras - agire sulle condizioni di contesto: da un lato consentendo di accelerare le pratiche relative alle revisioni dei veicoli pesanti, per le quali ormai è quasi impossibile rivolgersi agli uffici delle motorizzazioni civili". Revisioni che, spiega Genedani, "si potrebbero finalmente far effettuare alle officine private come previsto da una legge dello Stato". Ultimo tema, "la semplificazione degli adempimenti per le imprese, a partire dall'obbligo di contribuzione all'Autorità di regolazione dei trasporti previsto per l'autotrasporto che non è mai stato oggetto di regolazione diretta, né tantomeno beneficiario", conclude Genedani ribadendo, in calce, "l'esigenza di un incontro dedicato ai temi dell'autotrasporto a strettissimo giro di posta".