Regione Sardegna chiede ad Anas lo sblocco delle assunzioni sull'isola

Entro fine mese l'incontro tra le parti per affrontare il nodo occupazionale

Anas Anas

Si è svolto in videoconferenza il primo incontro tra l'assessore dei Lavori pubblici, Aldo Salaris, e l'amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini. Nodo occupazionale e abbattimento drastico dei tempi delle progettazioni e della realizzazione delle opere i temi trattati, con la richiesta formale da parte dell'assessore di un sopralluogo in Sardegna dell'ad Simonini, finalizzato a fare il punto della situazione viaria sarda con visita nei principali cantieri. Il sopralluogo è stato concordato a breve, già entro la fine del mese: sarà anche l'occasione per affrontare il nodo occupazionale che interessa la presenza di Anas in Sardegna.

"La Regione aveva concordato con Anas un piano di assunzione specifico in Sardegna a oggi disatteso - spiega Salaris - A causa della crisi generata dalla pandemia si sono verificati rallentamenti tali da non fornire più alcuna garanzia per i lavoratori sardi. Abbiamo chiesto con forza lo sblocco delle assunzioni del personale Anas con selezioni direttamente nell'Isola e una implementazione della struttura compartimentale sarda, che necessita a nostro avviso di figure di alto profilo tecnico, reperibili anche in loco, che possano consentire il decentramento di alcune attività oggi incardinate su Roma".

Nel corso dell’incontro l’assessore Salaris ha avanzato ad Anas la richiesta di un maggiore coinvolgimento dei sindaci interessati dalle opere viarie. "I territori hanno necessità di essere informati, i sindaci chiedono di essere coinvolti, di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori per comunicarlo ai cittadini e la Regione, davanti a questa richiesta, non può mostrarsi sorda. Alla stagione della collaborazione dobbiamo far seguire quella del dialogo proficuo con le amministrazioni comunali”, conclude Salaris.