Nautica. Sanlorenzo sempre a bordo con lo Smart Helmet

Realtà aumentata sugli yacht

Fincantieri

Si chiama Smart Helmet la novità che Sanlorenzo mette in campo per proseguire nella ricerca della massima eccellenza che distingue il cantiere diretto dal cavalier Massimo Perotti, past president di Confidustria Nautica. Lo Smart Helmet che Sanlorenzo, primo cantiere al mondo, introduce come parte integrante del sistema di gestione del Service è un device che attraverso la realtà aumentata e il web permette un collegamento diretto tra un operatore a bordo dello yacht e i tecnici del Service Sanlorenzo durante le fasi di controllo e manutenzione e le operazioni di assistenza. Sviluppato dal team R&D e IT di Sanlorenzo, lo Smart Helmet integra la tecnologia del visore HoloLens, una serie di telecamere comprese due a infrarossi e un sistema di trasmissione del segnale che può operare anche in ambienti schermati che permettono al tecnico a bordo e all’operatore del Service di interagire in diretta. Inoltre, l’operatore sullo yacht può evidenziare graficamente punti di interesse o elementi da analizzare modificando gli ologrammi che Smart Helmet mette a disposizione. La control room guida l’utente a bordo con commenti e indicazioni, ad esempio frecce, disegni, manuali d’uso, schemi elettrici, video tutorial, ologrammi di oggetti renderizzati. L’utente può visualizzare e muovere questi contenuti davanti a sé ed evidenziare con un semplice movimento del dito un’area di interesse sull’apparecchiatura, così da richiedere assistenza su quel punto specifico. Lo scorso febbraio il cantiere ha esaminato con attenzione i dati consolidati preliminari. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 fotografa una situazione di costante crescita testimoniata, tra gli altri dati, dal risultato netto di Gruppo pari a 34,5 milioni di Euro, in crescita del 27,7% rispetto a 27,0 milioni del 2019. I ricavi netti dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ammontano a 457,7 milioni di Euro, in crescita dello 0,4% rispetto a 455,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, confermando l’outlook per l’esercizio.