Taxi, con i nuovi turni a Roma si rischia meno lavoro per tutti

La categoria lamenta una situazione poco incoraggiante

Anas Anas

Nelle ultime ore si è parlato molto della nuova turnazione dei tassisti a Roma, categoria che comunque sta sottolineando alcune precisazioni importanti per quel che riguarda il loro presente ed il loro futuro. Il Comune capitolino ha deciso di aumentare i turni dal 50 al 75% per quel che concerne i giorni feriali, mentre nei festivi ci sarà un incremento compreso tra il 25 ed il 50%. L’obiettivo dichiarato dal Campidoglio è quello di venire incontro ad una domanda rinnovata in vista delle nuove riaperture. Uno dei punti di vista più interessanti è stato riportato dal "Corriere della Sera".

Si tratta di Loreno Bittarelli, presidente della Cooperativa Radiotaxi 3570 di Roma. Secondo Bittarelli, non ci si è opposti alla richiesta di aumento del servizio perché c’è la speranza che la situazione attuale possa migliorare. Bisogna mantenere un minimo di ottimismo, ma la convinzione della categoria è che il business potrà crescere soltanto con regole nuove e diverse. In particolare, c’è chi lamenta poche corse giornaliere, senza dimenticare il coprifuoco alle 22:00 che viene considerato un ostacolo di non poco conto per la ripartenza del turismo.

Nella Capitale lo scenario sembra essere sempre lo stesso, vale a dire lunghe file di taxi nei punti nevralgici della città. È il caso della Stazione Termini, ma anche della zona attorno al Colosseo o del rione Prati. Le autovetture avanzano molto lentamente e non ci sono molti clienti, di conseguenza il potenziamento dell’offerta viene ritenuto da più parti inutile. I calcoli sono presto detti: i taxi romani sono circa 8 mila e fino a non molto tempo fa circolava il 50% dei mezzi, anche se in un solo giorno, con l’aumento del servizio, si è arrivati a quota 6 mila. Questo vuol dire che ci sono più veicoli che circolano e si teme meno lavoro per tutti. Bittarelli ha poi bollato come "insufficienti" i ristori finora ricevuti: "Sono arrivati col contagocce e non hanno compensato le perdite".