Fincantieri è certa di tornare al dividendo nel 2022

L'annuncio arriva dall'amministratore delegato Giuseppe Bono: nel 2021, intanto, la crescita sarà tra il 25 e il 30%

Fincantieri

"Se non ci saranno catastrofi con la pandemia o di altro tipo, promettiamo con il bilancio 2021 di tornare alla distribuzione di dividendi". Lo ha annunciato l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono intervenendo alla Cnbc Italia, ricordando che il primo trimestre 2021 si è concluso con una crescita del 9%, e che a fine anno la "crescita sarà tra il 25 e il 30%". Per Bono "c'è molta effervescenza" nella "ripartenza del mercato crocieristico, in Europea e Usa".

"Se non ci saranno catastrofi con la pandemia o di altro tipo, promettiamo con bilancio 2021 di tornare alla distribuzione di dividendi. Nel frattempo, rivoluzioniamo cantieri e tutti processi produttivi perché diventino più efficienti. Questo si trasformerà in maggiore competitività, rafforzando nostra posizione", ha detto Bono. "Negli Stati Uniti e nell’Unione europea c’è molta effervescenza per la ripartenza del mercato crocieristico: questo va a favore della nostra strategia, che ci consentirà di andare avanti con gli ordini che abbiamo fino al 2027", ha detto, aggiungendo che il primo trimestre del 2021 si è chiuso con una crescita del nove per cento e di prevederne una annuale compresa tra il 25 e il 30 per cento. "Penso che ci saranno pochi ordini, ma anche in quel caso non avremo problemi dal momento che con il portafoglio attuale non avremmo lo spazio per costruire nuove grandi navi", ha concluso Bono.

L'ad di Fincantieri, in pratica, ribadisce la sua fiducia nel conti del 2021, anticipata da una trimestrale che, come ha detto pochi giorni fa l'ad, rappresenta la fotografia di un'azienda "in piena salute". I ricavi, al 31 marzo 2021, in linea con le previsioni sono pari a 1,42 miliardi di Euro in rialzo del 9,1% rispetto a 1,3 miliardi del primo trimestre 2020; l'ebitda è pari a 101 milioni di Euro, in aumento del 27,3% rispetto ai 72 milioni di dodici mesi fa. Tutto conferma il trend positivo evidenziato nel quarto trimestre 2020, a conferma di un anno che, con tutte le difficoltà, ha chiuso in maniera accettabile. A febbraio scorso, proprio l'ad Bono aveva preannunciato la sua fiducia nel bilancio dell'azienda. Il 2020, lo ricordiamo, si è chiuso con ricavi pari a oltre 5,87 miliardi di Euro, in lieve calo rispetto ai 5,84 miliardi del 2019, con gli ordini acquisiti che sono quasi dimezzati a oltre 4,5 miliardi, da 8,6 miliardi del 2019. L’ebitda è sceso da 320 a 314 milioni, scontando la mancata contribuzione di circa 80 milioni per la riduzione dei volumi di produzione e la perdita di produttività dovuta alla chiusura dei siti italiani, ma nel quarto trimestre si è attestato a 114 milioni, evidenziando un +40% rispetto al precedente trimestre. Il risultato d’esercizio di pertinenza del gruppo è negativo per 240 milioni contro la perdita di 141 milioni del 2019.