Lisbona punta su flotta di traghetti elettrici

In collaborazione con la multinazionale ABB

Fincantieri

L’elettrico conquista anche l’acqua: la città di Lisbona ha deciso infatti di affidarsi ad una flotta composta esclusivamente da traghetti con questo tipo di alimentazione, maggiormente rispettosa dell’ambiente. L’elettrificazione dei mezzi appena citati è in aumento costante e la capitale portoghese non voleva essere da meno da questo punto di vista. Le emissioni di anidride carbonica verranno ridotte fino ad esaurirsi del tutto e nei prossimi anni crescerà progressivamente anche il numero di traghetti. Diventeranno dieci nel giro di pochi anni, tutti con lo stesso logo, quello di ABB. Il nome è quello della multinazionale elettrotecnica svizzero-svedese con sede a Zurigo e operante nella robotica, nell'energia e nell'automazione in oltre 100 Paesi. Le navi, inoltre, andranno ad attraversare il fiume Tago, nella speranza di potenziare ed ottimizzare sempre più il sistema di trasporto pubblico. Le dimensioni dei traghetti di cui si sta parlando sono presto dette: saranno lunghi 40 metri e potranno ospitare a bordo fino a 540 passeggeri. Le rotte coperte saranno sostanzialmente tre, quelle principali quando si parla di Lisbona via acqua, sempre con una velocità di crociera pari a 16 nodi (17 nodi quella massima). La capitale lusitana potrà essere meglio collegata a due località, vale a dire Seixal e Montijo. La riduzione delle emissioni di gas serra è una priorità assoluta nella pianificazione urbana. ABB si occuperà al 100% della fornitura dei propulsori elettrici necessari, oltre alle fondamentali stazioni di ricarica per quel che riguarda le batterie. La costruzione dei traghetti è già entrata nel vivo e bisognerà attendere il triennio 2022-2024 prima del debutto ufficiale. Si parla attualmente di un risparmio energetico pari a circa 6.500 tonnellate di anidride carbonica ogni anno, un traguardo ambizioso ma che di sicuro non è impossibile da raggiungere.