Appena riaperta, la funivia Mazzarò-Taormina scatena polemiche

Secondo Asm, "l'impianto è un modello di sicurezza". Ma il presidente della Regione Musumeci chiede una "verifica straordinaria" al ministero

Anas Anas

"L'impianto di Mazzarò-Taormina è un modello di sicurezza". Lo ha comunicato il commissario di Asm, l'Azienda servizi municipalizzati, Antonio Fiumefreddo, riferendosi alla funivia che collega il centro di Taormina con la zona mare posta in località Mazzarò. L'intervento del commissario Fiumefreddo arriva dopo le richieste del presidente della Regione, Nello Musumeci e dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone che ieri, martedì 25 maggio, hanno richiesto ufficialmente al ministero dei Trasporti una verifica straordinaria e approfondita di tutti gli impianti a fune attualmente in funzione in Sicilia: Erice, Taormina, Etna sud e Piano Battaglia.

"A seguito degli eventi tragici che, purtroppo, hanno provocato vittime nell'impianto della funivia di Stresa - spiega oggi il commissario Fiumefreddo - ho chiesto al direttore di esercizio dell'impianto una relazione che rendesse pubblici gli interventi di manutenzione meticolosamente realizzati per garantire che l'impianto a fune sia sempre ai massimi livelli di sicurezza". La funivia, come ha comunicato la stessa Asm, ha riaperto al pubblico con le corse di giovedì 20 maggio scorso con orario 8:00-20:00 e una frequenza di una corsa ogni 15 minuti. La funivia collega il centro di Taormina con la zona mare posta in località Mazzarò: l’impianto è del tipo monofune a collegamento permanente con due grappoli di 4 cabine ciascuno con portata pari a circa 680 persone/ora. Il numero di passaggi registrati mediamente in un anno di esercizio si attesta intorno alle 850.000 unità.

"La tragedia di Stresa, che ci ha colpito profondamente - commenta il sindaco di Taormina, Mario Bolognari - non può non indurci a porre il problema di verificare anche la sicurezza della nostra funivia. Il commissario di Asm, Fiumefreddo, si è attivato, giustamente, per avere tutte le informazioni sulle manutenzioni e i controlli e produrremo ogni utile precisazione alle autorità regionali che si sono attivate. La sicurezza dei nostri turisti è al primo posto, poi vengono i profitti. Questa la nostra filosofia".

Alla dichiarazione di Bolognari si aggiunge quella del direttore di Esercizio funivia, Sergio Sottile. "La cabinovia Mazzarò-Taormina è sottoposta a continui interventi volti a mantenere alto il livello di sicurezza, ottimale lo stato di conservazione, minori possibili i guasti ed i tempi di intervento - spiega Sottile - L'esercizio si svolge sotto il controllo del direttore di esercizio che verifica l'attuazione dei controlli, delle prove, delle manutenzioni dell'impianto e riferisce all'organo di sorveglianza rappresentato dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti che annualmente assiste, coi propri funzionari, alle verifiche controllando la documentazione".

Ieri, sull'argomento era intervenuta la Regine Sicilia, con un comunicato del presidente Nello Musumeci e dell'assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone. "Il dipartimento Infrastrutture e trasporti sta predisponendo una richiesta formale che indirizzeremo all'Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del ministero dei Trasporti, oltre che ai Comuni dove ricadono tali strutture e che, in qualche caso, beneficiano del nostro sostegno economico - hanno detto Musumeci e Falcone - Chiediamo una verifica straordinaria e approfondita di tutti gli impianti a fune attualmente in funzione in Sicilia: Erice, Taormina, Etna sud e Piano Battaglia. La tragedia della funivia Stresa-Mottarone - aggiungono Musumeci e Falcone - ha suscitato un forte allarme. Rivolgiamo un pensiero accorato ai familiari delle vittime. Vogliamo che venga compiuto ogni controllo possibile per garantire la sicurezza dei fruitori degli impianti siciliani, sia di quelli che ricevono i contributi regionali per il trasporto pubblico locale, come Erice e Taormina, che di quelli a gestione privata. Qualora ciò non dovesse verificarsi in via tempestiva, siamo pronti anche a valutare il permanere delle autorizzazioni amministrative che spettano alla Regione in questo ambito", concludono Musumeci e Falcone.