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directions_cardirections_boatMobilità sempre più green al Parco delle Cinque Terre

Barca elettrica e piste ciclabili con i fondi da 3,5 milioni del ministero dell'Ambiente

Il Parco nazionale delle Cinque Terre si orienta sempre più verso la mobilità green. Nell'ultima riunione del consiglio direttivo, pochi giorni fa, sono stati presentati gli indirizzi del bando per l'affidamento dei servizi di accoglienza turistica del Parco, ratificati i progetti su mobilità sostenibile ed efficienza energetica. Di cosa si tratta è presto detto. In prima battuta, facendo leva sul programma Aree marine protette per il clima 2020, il Parco ha approvato la proposta di "progetto sperimentale per l'impiego di unità nautiche a propulsione elettrica destinate allo svolgimento delle attività connesse al monitoraggio, al servizio, alla gestione dell'Area Marina Protetta delle Cinque Terre, con relative stazioni di ricarica". Una parte, circa 250 mila euro, dei 3,5 milioni che il ministero dell'Ambiente destina (per il secondo anno) alle aree marine protette, andrà dunque destinata alla costruzione dell'imbarcazione che si preannuncia come una novità assoluta.

"Si tratta di una barca elettrica di 9 metri che verrà costruita su misura per le esigenze del parco. Avrà un pianale piatto per le attrezzature e sarà destinata ad appoggio per i lavori di manutenzione delle boe, per esempio, o per le ricerche che università e altre strutture ci richiedono di eseguire. avremo anche una colonnina di ricarica a Monterosso da poter utilizzare", spiega Patrizio Scarpellini, direttore dell’Ente Parco Nazionale delle 5 Terre.

La svolta sempre più green del parco prosegue, in tema mobilità, con il progetto delle piste ciclabili iniziato nel 2019 con i 3,5 milioni di euro 2019 del ministero dell'Ambiente. "L'anno scorso abbiamo indetto la gara per la realizzazione di una serie di 7 postazioni di bike sharing a pedalata assistita, una per ogni paese che compongono il Parco, ossia Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, più due, una a Levanto e una alla Spezia. La gara è stata pubblicata e la prossima settimana apriremo le buste per conoscere i nomi di chi si aggiudica il progetto", sottolinea Scarpellini.

In quest'ottica di mobilità sostenibile si inserisce anche il progetto (finanziato con i fondi ministeriali da 3,5 milioni del 2020) del recupero della galleria che da Levanto conduce a Monterosso, utile, come sottolinea il direttore del Parco, "per dare continuità al tratto di corsie ciclabili lungo la costa, nel percorso che va da Framura fino, appunto, a Monterosso, quasi 23 chilometri che tra poco si potranno effettuare in bici, in un tratto facile, all'interno di un paesaggio da sogno".