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directions_boatMoby si affida ai fondi di investimento per ristrutturare il debito

Già a luglio è stato presentato un piano specifico

La giornata di domani, mercoledì 28 ottobre 2020, sarà fondamentale per Moby: la compagnia di navigazione fondata a Napoli è alla ricerca dei giusti fondi di investimento che possano garantire un piano concordatario che convinca tutti i creditori. La scadenza è sempre più vicina e la società della famiglia Onorato è intenzionata ad approfondire quelli che possono essere gli aiuti più determinanti dal punto di vista economico. L’ipotesi che sta circolando attualmente è presto detta: Moby potrebbe chiedere al tribunale di Milano altri 60 giorni per la presentazione del sospirato piano di salvataggio. Con un investitore giusto, poi, si aprirebbero due strade, vale a dire l’iniezione di nuova liquidità da parte del fondo scelto oppure la ricerca della soluzione più adeguata con gli istituti di credito.

Ma quali sono di preciso questi fondi? Si parla con insistenza di Fortress, Clessidra ed Europa Investimenti, ma non sono esclusi altri nomi “pesanti”. Moby deve fare i conti con le ipoteche di banche e obbligazionisti, senza dimenticare i 120 milioni di Euro che devono essere versati al ministero dello Sviluppo economico a causa dell’acquisizione della compagnia Tirrenia. Secondo quanto riferito dagli analisti in queste ultime ore, lo scorso mese di luglio ci sarebbe stata la presentazione di un piano di ristrutturazione del debito, anche se poi le parti non si sono più incontrate. Non rimane che attendere le prossime ore per conoscere i nuovi sviluppi della vicenda.