Mercedes-Benz aumenta capacità produttiva in Cina

Nuovi turni lavorativi per due stabilimenti di Pechino

Anas Anas

Mercedes Benz vuole puntare con grande decisione sulla Cina. Perché proprio la Nazione asiatica: in questo vasto territorio, il Gruppo automobilistico ha dato vita ad una promettente joint-venture che è stata ribattezzata Beijing Benz Automotive, coinvolgendo l’azienda locale Baic. È notizia delle ultime ore dell’intenzione di questa unione di intenti di aumentare la capacità produttiva aggiungendo un nuovo turno lavorativo e diversi giorni in più in due stabilimenti che si trovano a Pechino. Gli impianti della capitale sono destinati a registrare un incremento della capacità nominale di 45 punti percentuali. La joint-venture riguarda in prima persona Daimler, il marchio che detiene quasi la metà di Mercedes-Benz. Non è un aggiornamento che comunque deve lasciare spiazzati. In effetti, il brand tedesco può vantare un importante aumento delle vendite in quello che il mercato automobilistico più grande del mondo, per l’appunto quello dell’ex impero celeste. In aggiunta, non bisogna dimenticare che la Cina rappresenta il mercato più redditizio in assoluto per Mercedes Benz, visto che le auto consegnate in questa parte del mondo superano il totale di quelle consegnate in Germania e Stati Uniti. Qualche numero può rendere ancora meglio l’idea. Nel 2020, la joint-venture ha venduto la cifra record di 611.000 esemplari in Cina, registrando così un aumento dell’8% rispetto ai 567.000 veicoli immatricolati nel 2019. L’incremento della capacità produttiva nei due siti pechinesi annunciato dalla joint-venture non è stato quantificato in termini di unità, ma le due società avevano precedentemente affermato che la capacità massima combinata dei due impianti era di 520.000 veicoli prodotti all’anno. Secondo le ultime indiscrezioni, infine, i giorni lavorativi totali di tutti e due gli impianti di Pechino saranno 624, mentre ora sono 540.