Il porto di Yantian non riparte, oltre 350 mila teu in attesa

Si allunga la lista delle navi bloccate e di quelle che cercano vie alternative per transitare. I i noli salgono alle stelle

Fincantieri

Aumentano ora dopo ora le navi ferme davanti al terminal cinese di Yantian a Shenzen, uno dei più importanti del paese. Il porto è fermo a causa di una ripresa di casi di covid nell’area del Guangdong, che hanno indotto Pechino a varare severe misure restrittive: tra i lavoratori del terminal, dal 21 maggio sono stati rilevati circa 100 casi di contagi da coronavirus e le navi aspettano ad attraccare. Secondo gli esperti lo stop del terminal ha già provocato rallentamenti più gravi e prolungati rispetto a quelli causati dal blocco del canale di Suez dello scorso marzo. Si parla di almeno una cinquantina di navi ferme, in attesa di transitare. Secondo gli esperti, Yantian ha movimentato 13,3 milioni di teu nel 2020, pari a 36.400 teu al giorno: considerando che questo porto ha lavorato con un'efficienza operativa del 30% circa, da quando è stata rilevata l'epidemia di covid-19, ciò significherebbe che 25.500 teu al giorno non sono stati movimentati, per un totale di circa 357.000 teu in 14 giorni. Quando il Canale di Suez fu bloccato dalla Ever Given ebbe un impatto su un flusso giornaliero di 55.000 teu, per una durata di solo sei giorni. Questo va a sottolineare la gravità di questa ultima crisi che ha colpito il trasporto marittimo globale e che inevitabilmente si riflette sulla catena logistica globale.

Le navi che aspettano fuori Yantian stanno crescendo rapidamente e il fenomeno si è esteso anche ai porti di Shekou e Nansha. Maersk ha specificato che la situazione è in continuo peggioramento poiché aumentano i casi di positività al covid a Shenzhen, dove si trovano il porto di Yantian e il porto di Shekou, e a Guangzhou, dove si trova il porto di Nansha. Le maggiori compagnie hanno pubblicato sui siti gli elenchi delle navi che hanno omesso il porto di Yantian: Maersk ha elencato 40 navi che omettono Yantian e merci che sono state spostate su altre partenze o che devono aspettare. Tra le compagnie: Ocean Network Express (ONE) ha elencato 29 chiamate nel sud della Cina da parte di THE Alliance che state omesse e OOCL ha elencato 29 navi che hanno omesso le chiamate a Shekou e Yantian. Ai ritardi nel sud della Cina si aggiungono i problemi di programmazione delle linee che continuano a fare i conti con la congestione dei porti della costa occidentale degli Stati Uniti e la carenza di equipment.

Numerosi gli approvvigionamenti che si muovono a rilento, a cominciare da quello dei semiconduttori, principalmente a causa di ritardi nell’offerta dopo i blocchi della pandemia, che sta severamente rallentando la produzione di auto e apparecchiature elettroniche. Il blocco di Yantian sta inoltre spingendo ulteriormente il costo dei trasporti marittimi, già su livelli molto alti. Spedire un container da Hong Kong a Rotterdam costa oggi oltre 10 mila Euro, il quintuplo di un anno fa. L'effetto a catena sulla richiesta di container, mercato già in difficoltà, sta portando ad aumenti record dei noli nel Pacifico, in un mercato i cui tassi erano già a livelli record. Secondo il Freightos Baltic Container index (FBX) lunedì il tasso di riferimento dei noli per il trasporto marittimo Asia-USEC (United States East Coast) è stato di 7.598 dollari per container (Forty Foot Equipment - FFE). "Questo è stato solo leggermente al di sotto dei record stabiliti nella metà del mese di maggio. Martedì 8 giugno il tasso dei noli è salito rapidamente a 8.964 dollari a container (FFE) con un aumento di 1.495 dollari in un solo giorno. A confronto, l'indice SCFI spot rate index (che misura il tasso settimanale e non giornaliero) nei 12 anni di misurazione dell'andamento dei tassi non ha mai visto un aumento settimanale dei tassi di tale entità. L'unica situazione paragonabile, che si avvicina alla situazione attuale, si verificò nel 2016, durante la prima settimana di gennaio, il tasso dei noli aumentò di 1.100 dollari/ FFE, ma in questo caso si trattò di una situazione in cui il tasso era effettivamente diminuito del 70% negli otto mesi precedenti e come tale aveva perso quasi 3.300 dollari / FFE.

I tassi Asia-USWC (United States West Coast) da lunedì a martedì hanno avuto un aumento di 459 dollari/FFE mettendo in evidenza un nuovo record nel livello di riferimento di tutti i tempi pari a 6181 dollari/FFE.