Revocato il fermo dell’autotrasporto in Liguria

Era previsto dal 15 al 19 giugno: fissato per il 24 giugno l’incontro con il viceministro con delega ai Trasporti Teresa Bellanova

È stato revocato il fermo dell’autotrasporto in Liguria, previsto dal 15 al 19 giugno. Il coordinamento regionale Fai-Conftrasporto chiede l’esenzione dei pedaggi autostradali per i disagi che le imprese di autotrasporto potrebbero subire nei prossimi mesi, mentre il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha convocato oggi 14 giugno i rappresentanti della categoria. Tra dieci giorni, il 24 giugno, è stato fissato l’incontro con il viceministro con delega ai Trasporti Teresa Bellanova. Anche se la notizia era nell'aria, dopo le prime fughe in avanti da parte di alcune associazioni del settore autotrasporto, l'ufficialità della revoca del fermo giunge oggi, dopo l'incontro di questa mattina tra le sigle che avevano promosso nei giorni scorsi un'azione forte per centrare l'attenzione sui rallentamenti provocati dai cantieri lungo le strade e le autostrade della Liguria. L’annuncio del fermo ha avuto effetti immediati e il risultato è stato quello della convocazione urgente dei rappresentanti della categoria per oggi, 14 giugno, in Regione da parte del governatore della Liguria Giovanni Toti, ma anche la conferma che le criticità legate alla viabilità ligure avranno un ruolo centrale nell’incontro in programma il 24 giugno con il viceministro Teresa Bellanova sulle questioni urgenti dell’autotrasporto.
La riunione tra le associazioni degli autotrasportatori e le imprese del settore è stata preceduta da un confronto tra i rappresentanti delle sigle che avevano indetto il fermo e la presidente della commissione Trasporti della Camera, Raffaella Paita, che ha confermato agli intervenuti la convocazione di un'audizione presso la Commissione Trasporti.

"Nonostante improduttive e sconsiderate fughe in avanti, da parte di alcuni soggetti, che hanno rischiato di indebolire la nostra categoria e inficiare il risultato della nostra azione - commenta Giocchino D’Andria presidente di Fai Genova - la protesta congiunta ha portato a importanti interlocuzioni, che dovranno dare risposte alle richieste del settore, dal coinvolgimento nella programmazione dei cantieri ai ristori per il settore”.

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“Sul piatto c’è anche una richiesta precisa, che mi sento di anticipare oggi, e che sarebbe un importante segnale di attenzione verso le nostre imprese: l’esenzione dei pedaggi autostradali per le aziende del settore per i prossimi mesi di disagi e disservizi. Una richiesta che abbiamo posto già all'attenzione del presidente Paita, che ringrazio per la disponibilità dimostrata", conclude Davide Falteri, presidente di Fai-Conftrasporto Liguria.

Opta per il no allo stop anche Trasportounito che rimanda a un comunicato le ragioni della decisione. "Le motivazioni per un fermo ci sono tutte, ma la crisi del Paese, e quella delle stesse imprese di autotrasporto, logorate da mesi di difficoltà operative e finanziarie, ma specialmente dalle troppe inadempienze da parte delle Istituzioni, non consentono oggi di affrontare l’ulteriore debacle economica che il fermo inevitabilmente provocherebbe. Con grande senso di responsabilità quindi, Trasportounito ha deciso di sospendere la manifestazione di protesta che era stata indetta per questi giorni". 

In cambio, per voce del suo coordinatore regionale, Giuseppe Tagnochetti, Trasportounito ha chiesto l'immediata costituzione di una commissione permanente con Prefetti, Regione e autotrasporto incaricata di verificare l’effettiva attuazione degli impegni assunti dai rappresentanti istituzionali e dettagliati nel corso dell’incontro svoltosi in Prefettura. In particolare, Trasportounito chiede:

Nel caso in cui queste richieste non fossero accolte e concretizzate Trasportounito attuerà a settembre il fermo che era stato programmato per questi giorni.

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