Incontro tra Regione Liguria e autotrasportatori per una piattaforma comune di settore

La riunione è servita a definire una strategia unitaria di richieste condivise con le istituzioni liguri da sottoporre al vice ministro ai Trasporti Teresa Bellanova nell’incontro di giovedì 24 giugno

Scongiurato il blocco degli autotrasporti in Liguria previsto da oggi fino al 19 giugno, previsto e poi revocato a seguito delle criticità e dei disagi al settore dei trasporti per la presenza dei cantieri autostradali in Liguria, le parti si sono incontrate nella sede di regione Liguria in piazza De Ferrari a Genova. L'incontro si è svolto tra il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore del Comune di Genova alla Mobilità Matteo Campora e tutte le sigle dell’autotrasporto merci: Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Legacooperative, Trasportounito. La riunione è servita a definire una piattaforma unitaria, di richieste condivise con le istituzioni liguri, da sottoporre all’attenzione del vice ministro ai Trasporti Teresa Bellanova nell’incontro in programma giovedì 24 giugno. A cominciare dalla necessità di tenere insieme le istanze della sicurezza, con quelle della gradualità dei lavori.

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“Abbiamo davanti cinque anni di lavori sulle tratte autostradali liguri - spiega Toti - Per questo nel documento che verrà redatto e portato alla ministra chiediamo di tenere conto delle condizioni che in questo momento l’autotrasporto sta affrontando, fino a che non si ritornerà ad essere competitivi e non verranno realizzate, sia le opere di manutenzione, sia quelle infrastrutturali”.

Un periodo non facile è stato ribadito nel corso della riunione dai rappresentanti di tutte le sigle dell’autotrasporto e dal presidente di Regione, di fronte al quale il ministero deve dare risposte che dovranno tenere conto della particolare situazione della Liguria. Tra le richieste emerse: gli opportuni ristori non tassabili alle imprese di autotrasporto operanti sul territorio ligure, in continuità con quanto stanziato dal Decreto Genova, in considerazione degli enormi disagi patiti; un programma trasparente di tempistiche dei lavori da parte di Società Autostrade; il coinvolgimento dell’autotrasporto nella cabina di regia per individuare al meglio gli interventi in grado di mitigare l’impatto delle opere.

“In attesa di portare il sistema all’efficienza e di arrivare a un punto di equilibrio tra l’adeguamento infrastrutturale, normativo, e dei lavori pubblici - sottolinea Toti - è fondamentale stabilire il livello di sostegno alle imprese per farle sopravvivere. Come Regione Liguria - prosegue Toti - ho scritto proprio venerdì al ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini affinché dia il via libera al progetto esecutivo della Gronda, un’opera fondamentale per alleggerire la circolazione autostradale sul Nodo di Genova. Lo incontreremo nei prossimi giorni e mi aspetto da lui risposte concrete in proposito. Le condizioni per dare una sterzata ci sono - ribadisce il governatore ligure - È evidente che la Liguria ha patito e sta patendo più di altre regioni perché vale da sola il 50% delle merci italiane e perché rappresenta il primo sistema portuale d’Italia e il disagio di percorrenza da noi impatta sul pil nazionale”.