Nissan vuole dire addio alle proprie berline in Giappone

Sarà dato maggiore spazio a Suv ed auto elettriche

Rivoluzione: si sente spesso parlare di questo quando si affrontano le ultime tendenze del mondo delle quattro ruote e molte compagnie hanno promesso novità importanti nel corso dei prossimi anni. Un esempio emblematico è quello di Nissan. La casa giapponese ha in mente una strategia molto precisa, con la rinuncia allo sviluppo delle nuove berline, per lo meno per quel che riguarda la Nazione in cui ha sede. Ecco perché la stessa scelta potrebbe non essere ripetuta a livello globale, ma il brand nipponico vuole comunque concentrarsi su nuovi segmenti, in particolare gli Sport Utility Vehicle ed i veicoli elettrici.

Anas Anas

Le berline dovranno dunque essere messe in stand-by, almeno per il momento. D’altronde le dinamiche del mercato stanno cambiando, da qui la decisione di Nissan (per ora limitata al mercato giapponese) che è già stata comunicata ai principali fornitori. Che cosa vuol dire rinunciare a modelli di questo tipo?

Lo stop allo sviluppo riguarderà i quattro modelli che vengono venduti proprio in territorio giapponese, compresa la Skyline. Resta invece ancora da capire quale impatto questa decisione avrà sulla GT-R, in produzione in Giappone dal 2007. Altre novità di rilievo potrebbero interessare gli stabilimenti. Sembra che uno degli impianti a marchio Nissan possa diventare a breve una fabbrica per la produzione esclusiva di vetture elettriche, a testimonianza del fatto che l’alimentazione "green" delle macchine interessa proprio all’intero comparto.

Un indizio importante dell’addio alle berline è arrivato proprio lo scorso anno. In effetti, nel 2020 le vendite di queste auto da parte della società giapponese hanno rappresentato appena l’1% del totale in patria. Il futuro è ancora tutto da scrivere e gli scenari sono in continuo mutamento, bisognerà attendere ancora qualche mese prima di scoprire gli sviluppi effettivi.