info

directions_carCina, entro quindici anni un'auto su due sarà elettrica

Le vendite di auto alimentate da fonti alternative destinate a salire al 50% del mercato entro il 2035

Nonostante il lockdown e il virus, il mercato delll'auto in Cina dà segni di salute, confermandosi comunque il più grande mercato automobilistico del mondo. Soprattutto le vendite della nev, le auto alimentate da fonti di energia alternative sembrano destinate a salire al 20% delle vendite complessive del comparto auto entro il 2025 e al 50% entro il 2035. questo almeno quanto rivelato dalla China-Sae, la Society of automotive engineers, organizzazione accademica cinese che riunisce ingegneri e esperti anche aziendali del settore auto.

China-Sae prevede anche che il 95% delle vendite di auto alimentate da fonti di energia alternative, nel 2035, sarà costituita da veicoli elettrici a batteria, mentre i veicoli ibridi copriranno il resto, come ha spiegato il presidente di China-SAE, Li Jun alla conferenza annuale dell'ente a Shanghai. L'organizzazione ha leggermente rivisto le prospettive per le vendite di nev per il 2025, fissandole al 20% rispetto a una stima iniziale del 25%, presentata l'anno scorso in una proposta pubblicata dal Ministero cinese dell'Industria e dell'information technology. I nev includono veicoli elettrici a batteria, ibridi plug-in e a celle a combustibile a idrogeno: il settore si aspetta che la Cina registri vendite per circa 1,1 milioni di nev quest'anno. il presidente di China-Sae, Li Jun, dal canto suo, ha previsto che la Cina avrà circa un milione di veicoli a celle a combustibile a idrogeno tra il 2030 e il 2035.

Il presidente di China-Sae, Li Jun ha anche affermato che le emissioni di anidride carbonica dell'industria automobilistica cinese dovrebbero raggiungere il picco intorno al 2028 e scendere al 20% dei livelli massimi entro il 2035. a settembre, il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato l'intenzione di alzare l'obiettivo relativo alle emissioni contenuto nell'accordo sul clima di Parigi, affermando che si sarebbe raggiunto un picco nelle emissioni di anidride carbonica prima del 2030 e la neutralità climatica prima del 2060.