I giovani comprano meno auto, si scatenano gli over 70

In 10 anni è calata del 41,3% la percentuale di under 25 proprietari di una vettura: sono aumentati addirittura del 38,3% gli ultrasettantenni proprietari

Partiamo da un dato. In dieci anni è calata del 41,3% la percentuale di under 25 che risultano proprietari di una vettura. Numeri opposti invece per gli over 50, cifre addirittura sorprendenti per gli over 70. Di fronte a queste percentuali, rese note da Autoritratto 2020, la pubblicazione statistica dell’Aci che fotografa il parco veicolare di Regioni, Province e Comuni al 31 dicembre 2020, gli addetti ai lavori (e non solo loro) si chiedono: è finito l'amore tra i giovani e l'auto? Perché il fatto che la proprietà diminuisca non significa che cali l’utilizzo (o la propensione a farlo), ma i numeri suggeriscono che l’amore tra i giovani e l’automobile sia quasi al capolinea. Solo un under 25 su otto (il 12,2%), infatti, oggi in Italia possiede un’auto: nel 2011, il rapporto era di 1 a 5 (pari al 20,8%). In dieci anni, insomma, il calo è stato del 41,3%. Tra le cause della crescente disaffezione dei giovani per la vettura di proprietà, ci sono i costi di gestione (260 euro al mese la spesa media per l’auto nel 2020, secondo il report) ma anche il diffondersi di nuove forme di mobilità, come le mini car o il, sempre più frequente, ricorso ad auto, bici e monopattini in condivisione. In netta controtendenza invece, le fasce over 50 della popolazione: tra il 2011 e il 2020, infatti, nella fascia di età 51-60 i proprietari di auto sono aumentati del 7,6%, in quella 61-70 del 20,2%, mentre gli over 70 sono aumentati addirittura del 38,3%.

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Tra gli altri risultati del report Aci, una riguarda il parco circolante italiano, giudicato sempre troppo vecchio e troppo inquinante. Addirittura 3.800.000 auto, il 9,6% del totale, sono state immatricolate prima del 1993: per la maggior parte si tratta di Euro 0 che contano, ormai, almeno 28 anni di età. Le regioni più anziane sono Campania (18,1%), Calabria (15,7%) e Sicilia (14,1%), quelle più giovani il Trentino Alto Adige (2,9%), Valle D’Aosta (3,1%, grazie all’alta percentuale di autovetture per uso noleggio) e il Veneto (6%).

Ancora troppo poche, le auto ecologiche. le gpl sono 2.678.656, il 6,7% del parco auto; quelle a metano 978.832 (2,5%), le ibride 542.728 (1,4%), le elettriche 53.579 (0,1%). Complessivamente, rappresentano il 10,7% del parco circolante, contro il 9,8% del 2019. In valori percentuali, rispetto al totale del circolante, Marche ed Emilia Romagna risultano le Regioni più verdi (rispettivamente, 21,3% e 20,4%), seguite da Umbria (15,6%) e Veneto (13,3%). Le Regioni meno ecologiche, sono, invece, Valle D’Aosta (3,14%) e Sardegna (3,15%). In valori assoluti, è l’Emilia Romagna la Regione con il più alto numero di auto ecologiche: quasi 600mila. Seguono Lombardia (576 mila) e Campania (447 mila). In coda, Valle D’Aosta (7 mila) e Molise (20 mila).

Decisamente rilevante, almeno in termini percentuali (in valori assoluti, rappresentano solo lo 0,1% del parco), l’aumento delle auto ad alimentazione elettrica (elettriche, ibrido benzina, ibrido gasolio): in media, a livello nazionale, l’incremento tra 2019 e 2020 è stato di quasi il 67%, con picchi del 170% in Valle D’Aosta (dove risultano iscritte molte auto uso noleggio: in Regione vi sono sedi legali di importanti Società) e del 139% in Basilicata.