I chiarimenti del Comune di Bologna sul People Mover

Sugli impegni contrattuali e sulle tariffe dei biglietti

L’assessore comunale di Bologna Claudio Mazzanti ha risposto, in sede di Question Time, alle domande d’attualità dei consiglieri Addolorata Palumbo (Gruppo misto), Paola Francesca Scarano (Lega Bologna per Salvini premier) sul People Mover.

La domanda del consigliere Palumbo

"Vista la lettera apparsa sulla stampa con la quale il People Mover viene considerata un’opera nata in ritardo e con qualche problema. Visto che per un’opera come questa serviva un attento studio che mettesse in relazione costi, ricavi e benefici per la comunità. Il costo del biglietto della navetta, se viaggiano due persone, è grosso modo equivalente al costo di una corsa del taxi per raggiungere l’aeroporto dal centro, se viaggiano tre persone il taxi costa addirittura meno. Sembra che il People Mover difficilmente raggiungerà il milione e 157.000 passeggeri previsti dalla convenzione con Marconi Express e che il Comune potrebbe doversi ritrovare a coprire i mancati introiti della società di gestione della monorotaia, come prevede il contratto. Pone la seguente domanda di attualità per conoscere il pensiero del Sindaco e della Giunta sul tema. Per sapere dall’Amministrazione: se il numero di passeggeri trasportati è sufficiente perché l’amministrazione non debba coprire i mancati introiti della Marconi Express; se non ritenga che a lungo termine la mancanza pianificazione di questo investimento possa incidere sul bilancio comunale".

La domanda del consigliere Scarano

"People Mover: aumento del biglietto? Sono a chiedere al Signor Sindaco ed alla Giunta un parere politico amministrativo in senso generale e in particolare vorrei conoscere se Marconi Express ha nuovamente avanzato la richiesta di aumentare il costo del biglietto di una tratta ed in caso di risposta affermativa sono a chiedere quale sia stata la risposta dell’amministrazione. Sono anche a chiedere se l’amministrazione sta ponendo in essere tutte le azioni possibili al fine di salvaguardare il proprio bilancio".

La risposta dell’assessore Mazzanti

"Considerando gli effettivi passeggeri con origine o destinazione aeroporto nei primi 6 mesi di esercizio, è credibile ritenere che il Comune di Bologna dovrà assolvere all’impegno contrattuale previsto all’art. 42 della Concessione. A tale scopo è stata prudenzialmente inserita nella variazione di bilancio l’importo massimo liquidabile in base al suddetto articolo. Il Marconi Express, per la natura stessa del servizio che offre, è strettamente legato e dipendente dal traffico aereo dell’aeroporto di Bologna sul quale non è possibile effettuare pronostici attendibili sulla ripresa dei voli, soprattutto internazionali, in quanto dipendenti oltre che dall’evoluzione pandemica nei singoli Paesi, anche dalle politiche interne degli stati stessi rispetto alle misure restrittive alla circolazione e dalla diffusione ed efficacia dei piani di vaccinazione. Allo stato attuale vi è una generale convergenza su un’ipotesi di recupero completo del traffico pre-covid19 non prima del 2024-2025, con una ripresa non graduale e lineare del traffico, quanto piuttosto un andamento altalenante dei volumi. Anche se in queste giornate di bel tempo e zona bianca c’è stato un incremento e questo è un segnale positivo. In merito poi all’aumento della tariffa del biglietto, ad oggi, non è stata avanzata alcuna richiesta dal parte del Concessionario. Preme precisare che la tariffa 2021 è stata mantenuta inalterata rispetto alla tariffa 2020".

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