Daimler vuole costruire in proprio le batterie per auto elettriche

Dopo fallimenti accordi con altri fornitori stranieri

"Chi fa da sé, fa per tre": si dice sempre questo quando si vuole enfatizzare che le cose in proprio hanno un valore diverso e forse anche il Gruppo Daimler intende seguire lo stesso esempio. Il brand tedesco controlla altri marchi automobilistici importanti come Smart e Mercedes, e si sta avvicinando alle auto elettriche con crescente interesse. In effetti, nei prossimi mesi gli stabilimenti dell’azienda saranno sfruttati per costruzione in proprio delle batterie, una produzione casalinga che serve anche a potenziare il know-how interno dopo una serie di accordi non proprio utili in questi ultimi tempi. I media locali ne sono sicuri e hanno citato fonti interne alla stessa Daimler. L’accordo in questione era stato firmato tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 con Farasis Energy, compagnia che aveva promesso importanti forniture, anche se i risultati non sono stati quelli sperati. Proprio Farasis voleva costruire una fabbrica nella zona orientale della Germania, peccato che lo stabilimento non sia mai sorto, non soltanto come conseguenza della pandemia da coronavirus che ha bloccato tutte le attività industriali. In effetti, ci sono stati problemi di non poco conto per quel che riguarda lo sviluppo delle tecnologie. La soluzione alternativa è stata dunque inevitabile, soprattutto su pressione dell’amministratore delegato del Gruppo teutonico, Ola Kallenius. Non è chiaro se la produzione sarà totalmente presa in carico da Mercedes o se inizialmente si avvarrà di consulenze esterne. Non è forse un caso che lo scorso mese ci sia stato un rafforzamento della collaborazione con Catl, produttore di batterie per auto elettriche che ha sede in territorio cinese. Le premesse sono buone, in particolare dal punto di vista occupazionale, visto che in tempi non sospetti si è parlato di circa 2 mila posti di lavoro da creare.