L'idea del Texas: una tassa da 200 dollari sulle auto elettriche

Il Senato locale sta approfondendo il disegno legislativo

Le auto elettriche sono il futuro del settore delle quattro ruote, ma non si può affermare con certezza quale sarà il momento in cui queste vetture riusciranno a superare quelle col motore endotermico, sia in termini di vendita che di diffusione. I dati di mercato attuali sono interessanti, anche se ci si sta ponendo un dubbio di poco conto. Se i carburanti non serviranno più, come si otterrà il gettito relativo alle loro accise? Il Texas sta provando a dare una risposta e non è escluso che la propria soluzione possa ispirare altre zone del mondo. Che cosa vuole fare di preciso lo Stato americano? Il Senato locale sta studiando ed approfondendo un disegno di legge che costringerebbe i possessori di auto elettriche oppure ibride a pagare ogni anno una tassa pari a 200 dollari. In poche parole, si tratta di un’imposta che andrebbe a gravare sulle batterie, così da poter compensare le perdite relative alle accise sulla benzina. Altre misure non molto diverse sarebbero in fase di progettazione con aumenti nel caso di alto chilometraggio e a seconda di progetti legati alle infrastrutture stradali collegate all’uso delle elettriche. Gli introiti potrebbero poi finanziare in maniera adeguata la manutenzione delle strade. A dire il vero, i primi tentativi del Texas di portare avanti il disegno legislativo non sono andati molto bene. La tassa sui veicoli elettrici dovrebbe essere introdotta con quasi assoluta certezza, ma ci sono delle discordanze sulla tempistica precisa e soprattutto la cifra che dovrebbe essere corrisposta. Lo scenario più realistico prevede il debutto del tributo non più tardi del 2023, mentre i 200 dollari sono attualmente il compromesso migliore, nonostante qualche perplessità che è stata esternata dai più grandi sostenitori della misura fiscale. I prossimi mesi saranno decisivi in questo senso e la curiosità è grande nello scoprire le caratteristiche ufficiali della tassa.