La causa legale infinita tra Lamborghini ed una paninoteca

Le accuse della casa automobilistica sono pesanti

I panini e le macchine non hanno ovviamente alcun punto in comune, eppure se ne possono trovare diversi nella causa che ha intentato la celebre azienda delle quattro ruote Lamborghini ed un negozio milanese specializzato nella preparazione di sandwich. Il Gruppo del Toro non ha gradito la scelta commerciale di una paninoteca con sede a Segrate, visto che il suo nome può essere facilmente confuso con quello del brand sportivo emiliano: Lamburghino. L’assonanza della denominazione sociale ha spinto Lamborghini a ricorrere alle vie legali e le accuse sono molto pesanti: concorrenza sleale e sfruttamento non autorizzato di un marchio industriale registrato. I responsabili della paninoteca non hanno accettato di buon grado la presa di posizione: "Capirei questo atteggiamento se avessi aperto una catena in Piazza Duomo, ma siamo alla periferia di Segrete e viviamo di una piccola, affezionata, clientela. Ogni volta mi contestano qualcosa di diverso: tolti i tori era il font dell’insegna, ora siamo alla fonetica del nome. Lo cambierei anche domani, ma a questo punto servirebbe a qualcosa?". Questo vuol dire che la disputa legale dura da diverso tempo e per arrivare ad una conclusione giudiziaria che metta d’accordo entrambe le parti servirà un accordo. Proprio Lamborghini ha chiarito quello che potrebbe accadere: "Siamo disponibili ad una risoluzione bonaria della vicenda che dovrà necessariamente includere, tra gli altri, l’immediata cessazione dell’utilizzo indebito del marchio. L’azienda ha il dovere di tutelare i propri segni distintivi anche al fine di evitare confusione sul mercato sulla provenienza di beni e servizi". In poche parole, se il titolare dell’attività dovesse immediatamente cambiare l’insegna della sua paninoteca, Lamborghini potrebbe azzerare le richieste di danno, permettendo ai dipendenti di continuare a lavorare senza ulteriori intoppi.

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