Tante novità sotto il cielo di Stellantis

Scoperto all'EV Day il futuro della multinazionale che punta sulla mobilità elettrica investendo 30 miliardi in cinque anni

A soli sei mesi dalla nascita, Stellantis si lancia a capofitto nella mobilità elettrica: lo fa con un investimento che in cinque anni supererà i 30 miliardi di Euro. Non solo. Secondo Thierry Koskas, direttore vendite e marketing di Stellantis entro il 2026 avrà "un costo totale di esercizio uguale a quello dei modelli termici, senza la necessità di incentivi pubblici". Questo, e molto altro, è quanto è emerso nei giorni scorsi durante l’atteso EV Day, convocato dal gruppo per tracciare la rotta verso l’elettrificazione. La cifra monstre messa sul piatto porterà Stellantis a compiere una serie di mosse verso un futuro sempre più elettrico e a definire una riorganizzazione generale che permetta a tutti i marchi di trovare una connotazione precisa sul mercato.

La prima sorpresa, (di cui Mobilità.news ha puntualmente dato conto nell'articolo "Gigafactory Stellantis, Termoli batte Torino") è, appunto, la nuova gigafactory - il maxi complesso industriale dedicato all’assemblaggio di batterie per veicoli elettrici - della multinazionale, la terza, che si aggiungerà a quelle di Germania e Francia e verrà localizzata a Termoli, nello stabilimento in provincia di Campobasso. Entro la fine del decennio sarà affiancata da altre due, per un totale di 5, di cui almeno una negli Usa. In questo modo il gruppo potrà arrivare ad avere, nel 2030, una fornitura complessiva di 260 GWh (comprese le batterie provenienti dai partner), di cui 190 nel Vecchio Continente e 70 negli States. Nei piani che Stellantis ha fissato per il 2030, questi maxi-impianti porteranno le vendite di auto a basse emissioni al 70% nel Vecchio Continente e al 40% negli Stati Uniti. Nel 2026 lo stato solido. Nella roadmap annunciata durante l'EV Day, le batterie avranno la loro parte, importante: l'obiettivo, infatti, è ridurre i costi del 40% entro il 2024 e di un altro 20% entro il 2030. Gli accumulatori saranno protagonisti di un nuovo processo di sostenibilità che, come scrive lo stesso gruppo, coprirà "la riparazione, la rigenerazione, il riutilizzo e il riciclo".

Abarth e Alfa e-Romeo

Ognuno dei 14 marchi sarà riposizionato sul mercato, con tanto di slogan specifico. Per noi italiani, c'è Abarth, che dal 2024 costruirà solo auto elettriche, e l'Alfa Romeo, che nello stesso anno diventerà Alfa e-Romeo, come hanno riferito scherzosamente in conferenza stampa per indicare la nuova indole elettrica del marchio. Il Biscione, fra tre anni, avrà a listino solo auto elettriche e ibride plug-in. Sempre nel 2024, Fiat ha intenzione di lanciare una versione full electric per ogni modello. Tra il 2023 e il 2024, arriverà anche la versione di serie della concept Centoventi, ovvero la nuova Fiat Panda elettrica.

USA

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Guardando agli Stati Uniti, Jeep avrà una versione 4xe di ogni modello in gamma entro il 2025, per diventare un marchio esclusivamente a zero emissioni entro il 2030. Dodge, sinonimo di alte prestazioni a stelle e strisce, punterà invece a ridefinire il concetto di muscle car trasformandolo in "eMuscle Car". Nel 2024 presenterà una sportiva full electric che dovrebbe essere la degna erede di quella Challenger Demon che oggi vanta 840 CV. RAM, infine, nel 2024 presenterà il pick-up 1500 elettrico, mentre nel 2030, proprio come Jeep, proporrà solo veicoli a batteria.

La mission dei marchi

Di Peugeot si sa che tutti i modelli avranno una variante elettrica entro il 2025, almeno in Europa, mentre di Opel è stato detto che, dal 2024, tutta la gamma sarà elettrificata e che, dal 2028, anche il brand della Folgore sposerà le sole zero emissioni. Nel 2025 arriva davvero la Manta-e. Niente di chiaro, invece, per la nostra Lancia ("The Most Elegant Way to Protect the Planet") e per la Maserati ("The Best in Performance Luxury, Electrified").

Piattaforme e servizi

La nuova gamma elettrica di Stellantis nascerà su quattro diverse piattaforme, principalmente per le dimensioni. Nasceranno sulla base della massima condivisione delle componenti e saranno altamente flessibili: permetteranno anche di coprire ogni segmento di mercato, incluso quello di pick-up e commerciali, e garantiranno autonomie comprese tra i 500 e gli 800 km. Adotteranno diversi tipi di motori e accumulatori di varie dimensioni, ma sfrutteranno tutte un nuovo software con aggiornamenti over the air:

Per rendere il passaggio all’elettrico meno traumatico, infine, Stellantis metterà a punto "una gamma completa di soluzioni per i clienti", che "comprenderanno offerte di ricarica intelligente per l’uso quotidiano basate su fonti di energia sostenibili, che sfrutteranno le partnership esistenti per ampliare le opzioni di ricarica e accelerare l’uso delle smart grid". In mezzo a tutto questo, ci sono anche le colonnine, che Stellantis si impegnerà a installare in Europa insieme a Free2Move eSolutions ed Engie EPS. "Possediamo le dimensioni, le capacità, lo spirito e la sostenibilità – sostiene Carlos Tavares – per poter raggiungere margini di profitto operativo rettificati a doppia cifra, posizionarci alla guida del settore come modello di efficienza e fornire veicoli elettrificati capaci di accendere la passione dei clienti".